Udinese, Tudor: "Ci sono buone basi per ripartire"

Serie A
Igor Tudor, Udinese (Getty)

L’analisi del croato: "In queste due settimane di lavoro ho visto qualcosa, non posso dire in che percentuale ci sia la mia idea di calcio, però qualcosa si è visto. Costruire la fase offensiva è la cosa più difficile, ma gli spazi li abbiamo creati e questa è la strada giusta"

L’Udinese di Igor Tudor centra il suo obiettivo e mantiene la categoria: nella prossima stagione sarà ancora in Serie A. La rete segnata da Fofana permette ai bianconeri di conquistare un ultimo successo e salire così a quota 40 punti in classifica. Dopo il novantesimo l’allenatore della formazione friulana ha parlato così della gara, dell’atteggiamento del furto e del futuro a Udine: "Faccio innanzitutto i complimenti ai ragazzi che hanno chiuso bene la stagione, regalando una vittoria al pubblico che ci ha sempre sostenuto. Noi dopo il primo quarto d'ora ci siamo un po' tirati indietro, ma abbiamo comunque creato le occasioni per raddoppiare, non ci siamo riusciti e siamo stati in ansia fino al novantesimo. Però abbiamo difeso bene e non abbiamo preso gol in due partite, bene così. Se si fanno partite di sostanza così è positivo, la cosa più importante è la mentalità, la voglia di sacrificio Se ce l'hai si vede e arrivi a fare il risultato. Emil poi ha dato qualità e geometrie oggi, mancava quello, siamo tutti gente con gamba in mezzo, lui ha dato qualità. Ha fatto bene come Rodrigo".

"Ci sarebbe tanto da discutere sul divertimento del calcio di oggi. In questa partita comunque la gente è venuta e ci ha sostenuto, la passione viene prima di tutto. Io sono per un calcio che porta al bel gioco, non calcio totale, ma bello, ma ci vogliono gli uomini per farlo e il tempo. L'idea di tutti gli allenatori credo dovrebbe essere difendere a mille e in attacco ed esprimere bel gioco, vorrei tutte e due le cose. Io mi sono fatto un idea in questo mese, ci sederemo al tavolo in questi gironi e decideremo. Io dirò la mia e si andrà avanti. Tutti gli allenatori del mondo a fine anno vogliono giocatori nuovi, qualcuno può crescere, altri sono già al massimo altri demotivati, faremo delle scelte. Bisogna sudare fino alla fine del mercato, portando i giocatori più forti possibili. La società in questo è sempre stata brava. In queste due settimane di lavoro ho visto qualcosa, non posso dire in che percentuale ci sia la mia idea di calcio, però qualcosa si è visto, non abbiamo solo buttato in avanti. Costruire la fase offensiva è la cosa più difficile, ma gli spazi li abbiamo creati e questa è la strada giusta. Io nell'intervallo ho detto ai miei il risultato di Napoli, sottolineando però che questa partita andava vinta e che avrei cambiato subito chi avesse calato la sua intensità in campo".

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