Napoli, De Laurentiis: "Non sarò vendicativo con Sarri, anche se mi ha ferito"

Serie A

Il presidente del Napoli ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport: “Sarri voleva arricchirsi col prossimo rinnovo e stava lanciando segnali di insofferenza. Ma non lo terrò fermo, non sono vendicativo. Per Verdi è tutto fatto, ho rifiutato 50 milioni dal City per Jorginho”

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Da Sarri ad Ancelotti, dal mercato in entrata a quello in uscita: è un Aurelio De Laurentiis a tutto tondo quello che, intervistato da Ivan Zazzaroni per il Corriere dello Sport, ha toccato tutti i temi d’attualità. A partire dalla separazione con il precedente allenatore del Napoli: “Sono sempre stato educato con lui, ma se a un certo punto quando mancano ancora due anni alla fine del contratto si cominciano a diffondere dei dubbi con frasi del tipo 'non so se rimango', 'non so se il Napoli riuscirà a trattenere i migliori', allora vuol dire che c'è insofferenza e che si viene meno a degli obblighi contrattuali. Poi mi disse che col prossimo rinnovo si sarebbe voluto arricchire e non poteva dire una cosa simile visto che guadagnava 4 milioni lordi bonus compresi. Ma non lo terrò bloccato adesso: non sono un tipo vendicativo, sarò sempre grato a Maurizio”. L’annata si è conclusa con il record di punti e in campionato gli azzurri si sono spinti oltre i propri limiti. Impressione che invece non si è avuta nel percorso delle coppe: “Il record di punti non è un obiettivo societario, sarebbe stato meglio farne 10 in meno ma avanzare in Europa. Per vincere, devo aumentare il fatturato e per farlo bisogna andare avanti nelle coppe. La Roma ha incassato 90 milioni”.

L’effetto Ancelotti

Viste le divergenze maturate con Maurizio Sarri, nelle scorse settimane De Laurentiis ha incontrato e convinto Ancelotti, che ha firmato un contratto triennale. “Carlo permetterà l'internazionalizzazione del Napoli. Vuole mantenere l'80% della rosa, a cui dobbiamo aggiungere un portiere, un esterno di difesa, un centrocampista e un esterno offensivo. E per Verdi ieri Giuntoli ha fatto tutto ciò che doveva con Branchini” ha spiegato il presidente. Che poi ha fatto un punto sul mercato: “Ho rifiutato i 45 milioni più 5 di bonus per Jorginho del Manchester City, poi se Hamsik vorrà andare in Cina non ci opporremo. In ritiro Ancelotti potrà valutare la rosa e prenderemo delle decisioni. Quest'anno il bilancio si chiude in rosso di 15 milioni ed è una macchia per me”.

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