Milan, Higuain si presenta: "Ho la pelle d'oca. Juventus? Nessun rancore"

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Presentazione ufficiale per l'attaccante argentino, che in conferenza stampa ha spiegato i motivi che lo hanno spinto a scegliere il club rossonero: "Una società piena di storia, viene la pelle d'oca a pensare di essere qui. Non sono la stella, conta la squadra. Qui mi hanno voluto tutti, al Chelsea mi voleva solo Sarri. La Juve? Nessun rancore"

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Una nuova, stimolante, avventura al via: la storia di Gonzalo Higuain con il Milan è iniziata. Maxi operazione con la Juventus (coinvolti anche Mattia Caldara e Leonardo Bonucci) conclusa e prime ore da rossonero per l’attaccante arrivato dal club bianconero. Dopo le visite mediche e la firma sul contratto, l'argentino è intervenuto in conferenza stampa per presentarsi ufficialmente.

Il Milan un orgoglio, possiamo arrivare lontano

Emozionato Gonzalo Higuain, che ha spiegato le motivazioni che lo hanno spinto a scegliere il Milan: "Voglio ringraziare la società per il grande sforzo che ha fatto per portarmi qui - ha detto il Pipita -, questo progetto mi ha motivato molto, a questo punto della mia carriera è una bellissima sfida per me e spero di ripagare tutta la fiducia che mi hanno dimostrato. Arrivo in una squadra con una storia immensa, quando mi hanno detto di venire qui per riportare il Milan dove merita è stato un motivo di orgoglio. Spero di fare al Milan grandissime cose perché è una società che merita di ritornare in alto. Leonardo lo conoscevo e ha inciso tanto nella mia decisione, mi ha convinto la sua onestà e la sua fiducia. Per la Juve ho solo parole di ringraziamento, lì ho vissuto due anni bellissimi. Allegri? L'ho avuto per due anni, ci sono state delle vedute differenti, ma non mi ha portato lui a venire qui, ho deciso di venire qui per le motivazioni e per la fiducia che mi hanno dimostrato. Ho molta fiducia nella squadra che ha il Milan, già l'anno scorso mi piaceva tanto come giocava. Io ho giocato sempre in squadre che puntano a vincere, ma il Milan è caratterizzato da quello che ha vinto. L'obiettivo è tornare in alto e vogliamo arrivare più lontano possibile. Ho già vestito un po' di maglie pesanti, quindi non è un problema. Sono qui ed è un orgoglio e una grande sfida, voglio solo dimostrare che hanno fatto bene a investire su di me. Se questa squadra crede che può farcela, si può arrivare lontano".

Juve, nessun rancore. Qui per vincere

Higuain ha poi parlato del trasferimento dalla Juventus al Milan e degli obiettivi da raggiungere: "Il passaggio dalla Juventus al Milan mi dà entusiasmo, quando entri qui capisci la dimensione di questo club. Viene la pelle d’oca a pensare di essere in una squadra conosciuta in tutto il mondo. Per la Juve ho affetto, lì ci sono tanti amici e compagni ai quali voglio bene, ma i miei obiettivi personali mi hanno fatto venire qui. Con i bianconeri ho vinto due scudetti e due edizioni della Coppa Italia, la società però ha deciso che non dovevo proseguire la mia avventura lì - ha spiegato - e sono venuto in una squadra dove mi hanno dimostrato tanto amore. Ronaldo? Non rimpiango di non giocarci, l’ho già fatto al Real Madrid. Non sono la stella del Milan, qui la stella è la squadra, io devo soltanto aiutarla a crescere ancora di più perché non vincono i singoli, si vince tutti insieme. Questo è il mio obiettivo, aiutare la squadra a crescere. Ora serve convinzione e voglia di provare a vincere tutto quello per cui si gioca. Dobbiamo avere la convinzione di poterlo fare. Magari vincessimo l’Europa League, sarebbe straordinario. Una squadra come il Milan deve giocare per poterla vincere, sarebbe bellissimo riuscirci".

Qui mi hanno voluto tutti, al Chelsea mi voleva solo Sarri

In chiusura Higuain ha parlato del rapporto con Gattuso e ha svelato un retroscena sull’ipotesi Chelsea: "Il confronto con Gattuso rimane una cosa tra me e lui – ha chiarito l’attaccante argentino -, io non sono uno di quelli che dice ciò che succede all’interno dello spogliatoio. Ciò che posso dire è che la nostra conversazione ha contribuito a farmi venire qui. Del Milan mi incuriosisce tutto, ci sono giocatori che mi piacciono molto e c’è un grande reparto offensivo, formato da gente con caratteristiche che mi piacciono: anche questo è stato per me un fattore. Cutrone? E’ giovane e ha una voglia matta di migliorare, tra noi ci sarà una bella competizione. In più mi hanno detto che è anche un bravo ragazzo. Chi vince il derby argentino con Icardi? La risposta è ovvia… Al Chelsea l’unico che mi voleva era Sarri, al Milan invece mi hanno voluto tutti: la convinzione che hanno dimostrato qui è stata fondamentale per me".

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