Milan, ufficiali i numeri di maglia. Castillejo indosserà la storica "7"

Serie A

La società rossonera ha ufficializzato le scelte dei nuovi acquisti in vista della prossima stagione che per Gattuso inizierà contro il Napoli

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Nulla è lasciato al caso. Nel mondo del calcio la scelta del numero di maglia è un momento sacro. Un rito, una decisione da non sbagliare, un portafortuna da custodire con cura. Anche perché, il numero resta nel cuore dei tifosi e nella mente dei calciatori, pronti a onorare una data speciale o una cifra particolarmente fortunata. Anche gli ultimi arrivati in rossonero hanno fatto le loro scelte. Il Milan, infatti, ha ufficializzato i numeri di tutti i giocatori con un comunicato che ha messo in evidenza il 13 di Romagnoli e la sua fascia da capitano. La curiosità principale, ovviamente, è per i nuovi acquisti. Diego Laxalt ha scelto il 93, il suo numero di nascita, mentre Samu Castillejo indosserà la 7, un numero importante per la storia del Milan. Una maglia appartenuta a Menez, Robinho, ma soprattutto al Pallone d'Oro Shevchenko. E il 19? Il numero dell'ex capitano Leonardo Bonucci, che aveva fatto "arrabbiare" Kessié, è scomparso dalla lista. Segno di una nuova era che sta per iniziare. Infine, tutti gli altri: Higuain indosserà il 9, Caldara il 33, Reina il 25, Bakayoko il 14, Strinic il 23 e Halilovic il 77.

La tradizione del numero 7

Non potrà mai essere un numero come tutti gli altri. Il 7 per il Milan significa tradizione, storia e lampi di genio. Nella stagione appena iniziata sarà indossato da Samu Castillejo che dovrà tenere in alto il valore di quella maglia. Anche perché, dopo l'addio di Shevchenko, nessuno è stato in grado di imporsi con quel numero sulle spalle. Indossato da Roberto Donadoni (quando i numeri non erano fissi), ma non solo. Tra gli amanti della 7 c'è stato anche un giovanissimo Paolo Di Canio, al Milan dal 1994 al 1996, e con uno Scudetto (il primo) portato a casa, seguito da Davids che ha indossato la maglia rossonera dal 1996 al 1997. Ma se si pensa alla 7 rossonera si pensa ad Andrij Shevchenko. Pallone d'Oro e al secondo posto nella graduatoria dei migliori marcatori della storia del Milan. Dopo il suo addio, nessuno ha saputo onorare quel numero. Prima Ricardo Oliveira, arrivato a Milano nell’estate 2006 proprio per sostituire Sheva dopo aver mostrato grandi numeri in Spagna. Fallimento totale per lui, ceduto dopo una sola stagione. Poi l’arrivo di Alexandre Pato, acquistato ancora minorenne nell’estate del 2007 e sceso in campo per la prima volta con la maglia numero 7 del Milan nel gennaio 2008. Gol al Napoli all’esordio e un inizio esaltante, poi una lunghissima serie di infortuni che non gli hanno permesso di brillare. E Robinho? Dopo aver indossato la maglia numero 70, nell’annata 2012/13 ha scelto di vestire il numero 7 collezionando soltanto due gol. Quel numero speciale è stato indossato da Menez, per poi finire sulle spalle di Luiz Adriano e poi su quelle di Deulofeu. Senza dimenticare Kalinic, l’ultimo dei rossoneri che ha tentato (fallendo) di onorare l'eredità lasciata da Sheva. Adesso tocca a Castillejo, per provare a riscrivere la storia.

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