Roma, Kluivert convince Koeman: convocato dall'Olanda. Papà Patrick è soddisfatto: "Il club giallorosso ideale per lui"

Serie A

Il giovane attaccante della Roma è stato inserito dal CT Ronald Koeman nell'elenco dei preconvocati per le sfide dell'Olanda contro Perù e Francia: presenti anche altri quattro 'italiani'. Intanto Patrick Kluivert ha parlato dell'avventura del figlio Justin in giallorosso: "Ha deciso lui di andare alla Roma e sono soddisfatto di quello che sta facendo. Ha talento e personalità, in giallorosso l’ambiente è ideale"

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L’avventura di Justin Kluivert con la maglia della Roma non poteva iniziare in maniera migliore. Protagonista assoluto nell’esordio dei giallorossi in campionato contro il Torino, il giovane attaccante olandese si è immediatamente messo in mostra pochi minuti dopo il suo ingresso in campo ed è risultato decisivo, grazie all’assist vincente per Edin Dzeko, ai fini della vittoria della squadra di Eusebio Di Francesco. Dopo il successo ottenuto alla prima in Serie A, per Justin Kluivert è arrivata anche un’altra gioia: l’attaccante classe ’97, infatti, è stato inserito dal CT dell’Olanda Ronald Koeman nell’elenco dei 34 preconvocati per le sfide degli Oranje contro il Perù, in programma il prossimo 6 settembre, e la gara valida per la Nations League Francia il 9 settembre. Oltre a Justin Kluivert sono presenti altri quattro ‘italiani’: l’altro romanista Strootman, il difensore dell’Inter de Vrij e i due giocatori dell’Atalanta De Roon e Hateboer. Un’altra vecchia conoscenza del nostro calcio, Wesley Sneijder, dirà addio alla sua Nazionale il 6 settembre ad Amsterdam contro il Perù: per l’ex giocatore dell’Inter sarà l’ultima chiamata.

Le parole di papà Patrick

Una buona notizia dunque per Justin Kluivert, ma anche per Patrick, campione del passato e papà del neo attaccante della Roma. Intervenuto ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. L’ex attaccante di Ajax, Milan e Barcellona ha parlato della scelta del figlio di accettare la sfida in giallorosso: "Io avrei preferito che restasse ancora un altro anno all’Ajax – ha ammesso Kluivert -, ma la scelta di andare alla Roma è stata sua e credo sia stata una buona soluzione. Io, da parte mia, gli ho semplicemente detto di stare molto attento alle cose da fare, ma soprattutto a ciò che non bisogna fare. Quando si gioca in una grande squadra tantissima gente ti gira intorno con l’unico scopo di volere delle cose da te".

"Ha talento e personalità, ma siamo diversi"

Papà Kluivert ha poi parlato delle caratteristiche del figlio Justin, a lui spesso paragonato: "Può diventare più forte di me? Deve ancora fare tanta strada, ma ha talento, personalità e tutto il tempo necessario per fare una grande carriera. E’ diverso dal giocatore che ero io – ha spiegato l’olandese, attualmente collaboratore di Clarence Seedorf sulla panchina del Camerun -, è un’altra tipologia di attaccante. Lui è uno di quelli che non ha paura di nulla, prova sempre la giocata, anche se difficile. Deve andare avanti così, restando però con i piedi per terra. Ma è un bravo ragazzo, uno che parla poco e che sa ascoltare. Sono soddisfatto di quello che sta facendo". In chiusura Patrick Kluivert ha anche commentato le voci di mercato che volevano Justin vicino al Manchester United prima dell’approdo alla Roma: "Io credo che lo United avrebbe rappresentato un salto troppo grande – ha concluso l’ex attaccante -, mentre alla Roma, pur essendo un club importante, le pressioni sono minori. La società giallorossa non deve per forza vincere ed è una squadra che gioca un buon calcio, quindi penso che sia il posto ideale per mio figlio".

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