Del Piero si racconta per i 10 anni di Sky Sport 24: "Juve, firmerei in bianco anche oggi"

Serie A

10 anni da n°10: nel giorno del compleanno del tg all-news sportivo di Sky, l'ospite d'eccezione è Alessandro Del Piero, che ha ripercorso parte della sua carriera e delle emozioni che lo sport ci ha regalato in questo decennio, parlando anche delle scelte complesse fatte sul finire della sua carriera

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Nel 2008 la storia di Alessandro Del Piero alla Juventus era già iniziata da un pezzo, ma Sky Sport 24 è riuscita a fare in tempo a raccontare alcuni dei momenti più belli della carriera del n°10 bianconero. Un percorso tortuoso, una lunga rincorsa verso un successo giunto a coronamento di una storia già ricca di trofei. Il capitano della Juventus ha colto l’occasione nel giorno del compleanno del primo tg all-news in Italia per raccontarsi e ripercorrere parte della sua carriera andata in onda in diretta sugli schermi di Sky. “Il mio legame con la Juventus è una storia d’amore bellissima, abbiamo scritto pagine indimenticabili insieme, sia nei momenti belli che in quelli complicati”, racconta quando scorrono in onda le immagini del 14 febbraio 2010; il giorno in cui è diventato il giocatore con il maggior numero di presenze in bianconero.

Cosa ti ha portato nel 2011 a firmare in bianco il tuo ultimo contratto?

“Una scelta per fermare tutto quello che si stava creando, una serie infinita di pressioni, articoli e dichiarazioni. Si parlava di un mio interesse o dell’intenzione di andare a coprire altre “strane” situazioni. Non ricordo neanche nel dettaglio quale fosse. Io non ho mai firmato alla Juventus per contratti, soprattutto dopo il 2006. Mai pensato ai soldi. Era un gesto veramente per dire “basta: abbiamo altro a cui pensare, perché era ancora un anno difficile. Volevo ancora vincere con quella squadra. Ho voluto mettere a tacere tutte le voci e lasciare lo spazio alla società come e quanto restare insieme”. Un gesto ripetibile anche da qualcun altro: “Mi ricordo di Giggs e Ferguson che decidevano davanti a un bicchiere di vino il rinnovo di contratto negli ultimi anni. Ci sono tante situazioni come la mia, ma meno enfatizzate rispetto alla scelta che feci. Un gesto forte e lo rifarei. È andata come è andata: mi ha dato l’opportunità di restare alla Juventus, di essere più sereno e di chiudere in bellezza un percorso molto difficile iniziato nel 2006”.

La standing ovation al Bernabeu (e quella a CR7)?

 “Un palcoscenico unico come il Bernabeu, una tifoseria molto esigente come quella del Real di cui tantissimi campioni hanno vestito la maglia. Fu una cosa inaspettata, era un momento delicato con la Juventus e un periodo ricco di scontro contro il Real di solito quanto giochi spesso le stesse sfide non c’è tanta simpatia. Lì invece è venuto fuori qualcosa di straordinario, la reazione della gente di cui in un primo momento non mi accorgo del tutto. Per fortuna prima di uscire ho realizzato e ancora ringrazio per quella sensazione incredibile. Essere riconosciuti così è stato bellissimo, soprattutto da quelli che in teoria sono lì per fischiarti”. Il parallelo con quanto accaduto a Cristiano Ronaldo dopo la rovesciata è inevitabile: “Sono stato molto felice del gesto dei tifosi della Juve: è stato l’enfatizzare e il riconoscere un gesto atletico incredibile, applaudendo la prestazione in generale e la caratura del giocatore. È bello quando si assiste a momenti del genere”. Quelli che Sky Sport 24 è felice di raccontare da oltre un decennio.

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