Juventus, poco spazio per Dybala: la possibile soluzione è un 3-4-2-1

Serie A

Dopo la prima giornata con il Chievo, l’argentino è partito dalla panchina sia con la Lazio che col Parma. La chiave della sua esclusione è da ricercare nei nuovi equilibri in fase di non possesso. La difesa a tre potrebbe cambiare tutto

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Parlare di caso può sembrare eccessivo, perché in una Juventus così piena di stelle l’assenza di Paulo Dybala nelle ultime due uscite non fa il rumore che dovrebbe. Specialmente se si considera che l’argentino ha chiuso la passata stagione con 26 reti all’attivo di cui 22 in 33 presenze in campionato: numeri da centravanti puro e di livello, a cui ha affiancato un’importanza tecnica e tattica parsa imprescindibile nelle formazioni disegnate da Massimiliano Allegri. Eppure, l’allenatore ne ha fatto a meno sia contro la Lazio che contro il Parma. Per quanto la manovra di gioco non sembri fluida e le sue scelte dividano gli appassionati, i risultati tuttavia al momento premiano le decisioni prese sinora. La Juventus è sola in vetta dopo sole tre giornate, qualora fosse stato necessario mandare un messaggio a tutta la Serie A. Nonostante tutto, però, non sembra ipotizzabile che Dybala continui ad avere un ruolo marginale. Di fatto, ciò che al momento limita l’utilizzo della Joya è l’impatto di Cristiano Ronaldo sulla fase di non possesso dei bianconeri.

La linea a quattro

L’obiettivo finale è quello di far coincidere due fattori: la coesistenza di Dybala con Mandzukic e Cristiano Ronaldo e un efficace linea a quattro a centrocampo in fase di non possesso. La partita contro il Chievo ha dato dei segnali ma nulla di definitivo. Allegri scelse un 4-4-2 senza Mandzukic e Matuidi entrambi finalisti dell’ultimo Mondiale e quindi leggermente in ritardo rispetto al resto del gruppo, con Cuadrado e Douglas Costa sugli esterni. Le due punte, CR7 e Dybala, dialogano bene specialmente in ripartenza ma manca qualcosa: il portoghese è abituato a giocare con un riferimento offensivo, che non trova nel compagno, e quando Mandzukic fa il suo ingresso in campo, Ronaldo si allarga e si trova meglio.  

Il problema Dybala

Dunque, necessario un cambiamento. L’idea di Allegri è quella di passare al 4-3-3 ma senza Dybala. In questo caso diventa fondamentale il ruolo della mezzala sinistra e dell’esterno d’attacco destro. Nel primo caso, quella zona di campo è spesso e volentieri di competenza di Blaise Matuidi, che come ha mostrato con la nazionale francese è perfettamente in grado di scivolare anche sull’esterno. L’ala destra può variare: Bernardeschi, Cuadrado, Douglas Costa. Laterali puri, che sanno cosa fare quando si deve difendere e comporre la famosa linea a quattro a centrocampo. Un compito che non si può chiedere a Dybala.

La possibile soluzione

In tanti, hanno rievocato il 4-2-3-1 che Allegri sfoderò nel gennaio 2017 contro la Lazio e che permetteva di schierare tutti i calciatori offensivi. Una strada, questa, che però non sembra percorribile al momento. Innanzitutto perché Cristiano Ronaldo preferisce partire esterno, occupando il ruolo che al tempo ricopriva Mandzukic, esperto nelle coperture difensive. E con soli due centrocampisti diventa indispensabile il lavoro dei due esterni d’attacco. Infatti, spesso l’allenatore ha preferito impiegare terzini di spinta in quel ruolo (Dani Alves, Alex Sandro), proprio per garantirsi un maggiore equilibrio in entrambe le fasi di gioco. Ma c’è un assetto che potrebbe vedere Dybala protagonista: un 3-4-2-1. Mandzukic sarebbe la punta di riferimento, alle sue spalle agirebbero l’argentino e Ronaldo; gli esterni sarebbero due tra Cuadrado, Bernardeschi, Douglas Costa e Alex Sandro, più eventualmente Spinazzola, con Pjanic affiancato in mezzo al campo da Emre Can o Matuidi o Khedira. Un’opzione intrigante, che Allegri potrebbe valutare nell’immediato futuro per ritagliare il giusto spazio ad un giocatore così incisivo come Dybala.

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