Roma-Frosinone, Di Francesco: "Per noi è un nuovo inizio, fiducia in vista del derby"

Serie A

L'allenatore della Roma soddisfatto al termine della partita vinta 4-0 contro il Frosinone, seconda vittoria di un inizio di campionato molto tribolato. "Per noi deve essere una nuova partenza, anche se in realtà abbiamo già cominciato. Godiamoci questa vittoria e ora sotto con il derby"

ROMA-FROSINONE 4-0: CRONACA E HIGHLIGHTS

SERIE A, LE PAGELLE DELLA 6^ GIORNATA

"Oggi e' stato come ricominciare il campionato". La cercava con ansia questa vittoria Eusebio Di Francesco. La voleva a tutti i costi. Per ricominciare a respirare la sua Roma, per scacciare i fantasmi accumulati nelle prime 5 giornate, per arrivare al derby con una nuova faccia, non più quella lunga di Madrid e Bologna. Un nuovo inizio, dunque, proprio come definita dall'allenatore dei giallorossi la vittoria contro il Frosinone, una squadra che solo 4 giorni prima aveva reso molto difficile la vita alla Juventus. "La partita sembrava facile ma non lo era, contro una squadra che aveva fatto molto bene come la Juve. Noi comunque siamo all'inizio, anche se non lo siamo in realta'. La mia e' una squadra di ragazzi sani e per bene. Questa di oggi ne e' la dimostrazione. Quello di oggi e' un punto di partenza - ha insistito il tecnico abruzzese parlando ai microfoni di Dazn -. Oggi era determinante trovare i tre punti per tornare ad avere fiducia, anche in vista del derby. Quello che avevo chiesto ai ragazzi era anche mantenere le reti inviolate. Quello che ci e' riuscito l'anno scorso. Questa e' stata la dimostrazione di una crescita". "Le mie sensazioni? Sono sereno sul mio lavoro. Alla lunga quello che hai dentro paga"

Oltre alle vittoria e alle 4 reti segnate, la soddisfazione per Di Francesco è anche quella di non aver subito reti: "Avevo chiesto di non prendere gol, lo scorso anno ci riusciva, quest’anno con fatica. E’ la dimostrazione di una crescita, ma siamo all’inizio per me, anche se non lo siamo, ma è come un nuovo inizio. La cosa più importante è riuscire a ritrovare gli equilibri che ci hanno contraddistinto lo scorso anno e per questo ho cercato di fare dei cambiamenti, perché con il 4-3-3 e determinati interpreti un po' di fatica nelle precedenti partite l'abbiamo fatta. E' sempre il mio modulo preferito ma il 4-2-3-1 avendo giocatori come Pastore e lo stesso Zaniolo mi permette di avere alternative differenti magari lavorando di più sulla verticalità e meno sulle corsie."

Infine i singoli, a cominciare da Santon per finire con gli esordienti Zaniolo e Luca Pellegrini: "Spesso si critica prima di vedere, ma Santon si sta allenando con dedizione e attenzione. Ha guadagnato posizioni negli ultimi tempi: da garanzie difensive e conosce il campionato. Ci teniamo questi giocatori così come Luca Pellegrini che può diventare un grande giocatore continuando a lavorare con umiltà. La cosa più rischiosa è che si giudica troppo velocemente. Zaniolo e Pellegrini? Cerco di mettere dentro i giocatori anche nelle situazioni difficili come ho dimostrato a Madrid dove magari se ne è parlato di meno perché abbiamo perso. Quando vedi ragazzi con qualità pian piano bisogna metterli. Luca Pellegrini deve lavorare con tantissima umiltà ma ha qualità importanti e non deve smettere di fare questo, a seguire partirà anche dall'inizio ma deve avere il suo tempo".

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