Pioli: "Sul primo gol si poteva far meglio, il risultato non rispecchia l'andamento della partita"

Serie A

L'allenatore viola ammette la superiorità dell'avversario, ma si dice rammaricato per il passivo pesante: “Abbiamo tirato in porta 13 volte come loro, ci risolleveremo: il nostro obiettivo resta l'Europa”.

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"E' stata una partita più equilibrata di quanto non dica il risultato finale. Non dimentichiamo che abbiamo affrontato una squadra di uno spessore tecnico, fisico e tattico eccezionale". Stefano Pioli non nasconde i rimpianti al fischio finale di Fiorentina-Juventus 0-3. Il ko contro i bianconeri ha allungato a sette la striscia di partite consecutive senza vittorie in campionato per Simeone e compagni, fermi a quota 18 punti dopo 14 giornate. L'allenatore della Fiorentina si è concentrato in particolare sulla rete del vantaggio ospite, firmata da Bentancur. "Dovevamo cercare di sbagliare il meno possibile – le sue parole ai microfoni di Sky Sport - peccato soprattutto per come abbiamo preso il primo gol, dove si poteva fare qualcosa in più: ci siamo fatti saltare in mezzo sotto palla, eravamo ben posizionati. Poi dispiace perché non abbiamo sfruttato l'ottimo inizio del secondo tempo, dove li abbiamo messi in difficoltà e qualche pericolo l'abbiamo creato”. La vittoria in casa Fiorentina manca dal 30 settembre, con un 2-0 interno all'Atalanta. Per Pioli il volume di gioco mostrato dai suoi contro la prima della classe rappresenta un segnale confortante per il futuro: “Il risultato è negativo è pesante – ha spiegato in conferenza stampa - ma non credo che rispecchi l’andamento della partita. Abbiamo tirato in porta 13 volte come loro, avuto altre occasioni come loro”.

Fiorentina-Juventus 0-3, Pioli: “Il nostro obiettivo resta l'Europa”

Nelle parole dell'allenatore della Fiorentina c'è spazio anche per gli episodi. Come il tocco di mano di Edimilson Fernandes, che ha condotto al rigore del definitivo 3-0 messo a segno da Cristiano Ronaldo. “Edimilson è a un metro di distanza, la palla tocca sulla coscia e poi va sulla mano. Ma per me questi non sono rigore, non so perché si continua a fischiare questi falli di mano. Il rigore per me non c'era, ho già parlato con Rizzoli – il commento di Pioli - se prima sbatte su un'altra parte del corpo, per me, non è rigore. Però non mi attacco a questo, abbiamo sbagliato poi in quell'occasione uscendo male dall'area sulla loro pressione e puoi pagare caro". La Fiorentina resta a metà classifica, ma l'obiettivo stagionale non cambia: “Resta la qualificazione europea, è stato annunciato in modo chiaro. Ci puntiamo ma non dobbiamo tornare indietro, non sarà facile”. Per scalare posizioni, servirà il contributo dell'attacco, a secco nelle ultime due partite. “Chiesa? E' andato meglio nella ripresa. Simeone? “Ha avuto due situazioni simili, bisogna tornare a far gol, è chiaro. È il nostro dato negativo, che ci sta accompagnando da troppe partite e ci sta penalizzando. Ma dobbiamo considerare gli avversari, concedono quasi niente ed è difficile superarli quando sono piazzati”. Lo sguardo fissa anche il mese di gennaio, quello del calciomercato. “Se ci sarà l'occasione ci faremo trovare pronti per migliorare – ha concluso Pioli - stiamo sostenendo i nostri attaccanti, manca ancora tanto al mercato di gennaio. E' troppo che non vinciamo, dobbiamo sbloccarci”.

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