In Evidenza
Tutte le sezioni
Altro

Per continuare la fruizione del contenuto ruota il dispositivo in posizione verticale

Nainggolan sospeso dall’Inter: tutti gli eccessi di Radja tra fumo, ritardi, social e discoteche

Serie A

Nel 2018 il capodanno tra fumo e bestemmie e la patente ritirata; la discoteca con Corona e il dito medio al tifoso; gli assegni clonati e le serate a Montecarlo. Prima ancora tutti gli screzi col suo Belgio, le liti social e quel video in cui dice: "Odio la Juve". Ritratto del Nainggolan fuori dal campo

L’INTER SOSPENDE NAINGGOLAN, SALTA IL NAPOLI

Condividi:

Radja sospeso dall’Inter per motivi disciplinari: in una stagione da uomo in più che si sta per ora rivelando un inferno, tra guai fisici (appena lasciati alle spalle) e un nuovo stop, forzato, per di più nella sfida Champions contro il Napoli. Trenta minuti di derby per il belga, poi out contro Lazio, Roma, l’odiata Juve e ora anche la squadra di Ancelotti. Il motivo? Questa volta è un ritardo, l’ennesimo, alla Pinetina, lo stesso che in passato gli provocò tanti problemi anche con la nazionale e col Ct Martinez. In realtà solo l’ultimo di una lunga serie di intemperanze che l’hanno reso imprevedibile fuori dal campo tanto quanto lo è sul campo.

Il gioco e gli assegni clonati

Il capitolo più recente dei guai di Radja è datato dicembre 2018, in una vicenda che lo vede vittima di una truffa da 150mila euro. Il belga dell’Inter avrebbe infatti subito la clonazione dei codici di alcuni suoi libretti di assegni, e un buco nel proprio conto in banca piuttosto salato. Una sfortunata vicenda giudiziaria che avrebbe portato a galla la sua passione per il gioco, come rivelato nella pagine de La Stampa. Nainggolan avrebbe infatti perso centinaia di migliaia di euro nelle sue serate storte a Montecarlo: non solo assegni clonati dunque, ma anche direttamente firmati dal centrocampista dell’Inter.

In discoteca con Corona

Tra i casi più recenti c’è anche quella sua serata a campionato già iniziato. Succede tutto ad agosto e nel locale “La Casa Loca”, dove il belga e la moglie vengono fotografati in compagnia, tra gli altri, dell'ex re dei paparazzi Fabrizio Corona. I video rimbalzarono sui social, un tifoso gli urla di andare a dormire (di lì a poco era in programma la seconda di campionato contro il Torino) e lui come risposta alza il dito medio. Poi la replica anche sui social: ”Lavoro per essere pronto, tutto il resto sono ca…te”, accompagnata da una foto che lo ritrae durante un allenamento alla Pinetina.

Capodanno esagerato

In mezzo, evidentemente, qualche ritardo di troppo proprio a quegli allenamenti che ne hanno poi portato allo stop per motivi disciplinari con l’Inter, più la patente ritirata in Belgio a marzo per guida in stato di ebrezza (per cui ha presentato ricorso in appello). Un anno piuttosto complicato per Radja apertosi col famoso video Instagram di capodanno, ancora ai tempi della Roma, che lo portarono alla mancata convocazione per la prima del 2018 contro l’Atalanta e a una multa salata. Famosa la sua diretta tra fumo, alcol e bestemmie a cui seguirono le scuse: "Sono andato oltre, non volevo dare un esempio negativo”.

Tutti i guai col Belgio

E poi? Gli altri problemi che lo hanno accompagnto nella turbolenta esperienza in nazionale prima con l’ex Ct Wilmots e dunque con Roberto Martinez, l’uomo che l’ha escluso dai Mondiali e che lo ha portato alla decisione di ritirarsi dalla nazionale. Tra i motivi degli scontri le solite sigarette (Wilmots sottolineo più volte il suo vizio di chiedere una camera col balcone per fumare), i ritardi (uno di appena un minuto a una riunione tecnica pre gara contro l’Estonia che fece andare su tutte le furie Martinez) e quella sua intervista al quotidiano belga Het Nieuwsblad dove sparò a zero sul suo (ormai ex) Ct: “Le sue sono state tutte scuse, e patetiche, alla Roma giocavo cinquanta partite e mi criticava per la vita che conducevo; diceva di voler giocatori sempre impegnati nelle migliori squadre e poi mi preferiva Tielemans che faceva panchina nel Monaco e Witsel che giocava in Cina”.

"Odio la Juve"

Un affronto durissimo verso il suo vecchio allenatore, paragonabile agli scontri che Radja ha sempre avuto in Italia con la Juventus, sua nemica per eccellenza. Altrettanto famoso è quel video amatoriale che lo riprese nel febbraio del 2017 a parlare coi tifosi della Roma: “Prima di arrivare a Cagliari già odiavo la Juve. A prescindere. Avrei dato tutto per vincere contro di loro. Allo Stadium però col Cagliari non ho mai perso. Li odio perché vincono sempre per un rigore o per una punizione… Sono venuto alla Roma perché volevo vincere qualcosa contro la Juve. Se non vinciamo lo scudetto, vinciamo la Coppa Italia, ve lo dico io”.

Radja contro tutti (anche sui social)

Una lista che si allunga aggiungendo tutte le liti social avute coi tifosi, della Juve, della Lazio ma anche del Milan dopo l’ultimo derby e il ko dopo trenta minuti. Ora altri tifosi, quelli dell'Inter, sperano che Radja torni a stupirli solo sul campo.