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26 dicembre 2018

Inter Napoli, Koulibaly contro gli ululati: "Orgoglioso del colore della mia pelle"

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Espulso all'82' del match di San Siro, il difensore del Napoli ha ceduto ai nervi dopo gli ululati razzisti ricevuti nel corso della partita. Koulibaly si è quindi sfogato su Instagram: "Mi dispiace la sconfitta e aver lasciato i miei fratelli. Però sono orgoglioso del colore della mia pelle. Di essere francese, senegalese, napoletano: uomo"

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È stato lo stesso Carlo Ancelotti ad ammettere il nervosismo di Kalidou Koulibaly, grande protagonista in Inter-Napoli fino al minuto 82: ammonito per un fallo su Politano, il difensore azzurro si è lasciato andare ad un applauso polemico nei confronti dell’arbitro Mazzoleni. Secondo giallo a distanza ravvicinata ed espulsione, episodio che ha indirizzato il finale di gara risolto dal gol partita di Lautaro Martinez. Detto della leggerezza di Koulibaly, l’allenatore azzurro ha spiegato lo stato d’animo del suo giocatore vittima di cori razzisti nel corso del match: "Abbiamo chiesto per tre volte la sospensione della partita per gli ululati a Koulibaly. Sono stati fatti gli annunci dallo speaker, ma la gara è andata avanti. Ci sono stati ululati per tutta la partita e il giocatore non è stato lucidissimo". Episodi di razzismo che hanno minato la serenità del centrale senegalese come sottolineato da Ancelotti: "Al momento dell’espulsione era nervoso e il suo stato d’animo non era dei migliori. Solitamente è educato e professionale, ma lui tiene molto a queste cose. Vogliamo sapere quando una partita può essere interrotta. Altrimenti ci fermiamo noi la prossima volta, non importa se ci danno la partita persa". La risposta all’accaduto di Koulibaly è invece giunta attraverso i social, replica offerta da un post su Instagram pubblicato dallo stesso giocatore: "Mi dispiace la sconfitta e aver lasciato i miei fratelli. Però sono orgoglioso del colore della mia pelle. Di essere francese, senegalese, napoletano: uomo". Recuperata la lucidità, quindi, ecco il migliore appello contro gli insulti ricevuti nell'incontro a San Siro. 

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