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26 dicembre 2018

Quagliarella di tacco, gol da record: eguagliato Montella e il filotto di Vieri. VIDEO

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Con un'altra splendida rete di tacco il capitano della Samp entra nella storia dei blucerchiati: eguagliato Montella a quota 58 gol, al 5° posto della classifica marcatori di tutti i tempi del club. A segno per l'ottava partita di fila di campionato, il 36enne fresco di rinnovo adesso sogna la chiamata del CT Mancini

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Per apprezzare al meglio l'impresa sportiva di Fabio Quagliarella bisogna tornare indietro di due mesi: 28 ottobre 2018, nella sconfitta della Samp a San Siro contro il Milan (2-3), segnano Saponara e Quagliarella. Da quel momento, il numero 27 della Samp non si ferma più. Due mesi fatti di gol: a quello segnato ai rossoneri seguono le reti al Toro, al Genoa, al Bologna, alla Lazio, al Parma, all’Empoli e al Chievo, nel Boxing Day.

Non impiegato contro la Roma, l’11 novembre, Quagliarella è arrivato a infilare 8 gare di fila in Serie A facendo gol. L’ultimo italiano capace di raggiungere questo filotto era stato Vieri nel 2002. In assoluto invece - bravo chi se lo ricorda - ci fu Paulo Vitor Barreto: nella stagione 2009/2010, con la maglia del Bari, fece 9 gol concentrati in 8 giornate (dalla 15^ alla 22^) segnando in ogni giornata (in una delle quali fece doppietta). Ma Quaglia è anche uomo squadra: tra gol e assist, ha partecipato attivamente a 16 reti della sua squadra: solo Cristiano Ronaldo con la Juve (17) gli è davanti.

Nella storia della Samp: eguagliato Montella

Il capitano blucerchiato, con il gol segnato al Chievo, ha eguagliato Montella a quota 58 reti, al quinto posto della classifica marcatori all-time della Samp in Serie A. Per festeggiare questo traguardo, il numero 27 ha scelto il Chievo, la sua vittima preferita: ai veneti ha segnato la bellezza di 11 gol in 19 presenze in Serie A. E per poco non raddoppiava: i tifosi blucerchiati hanno ingoiato l'esultanza in occasione della sua punizione all'80', con il pallone che si stampa sulla traversa.

Il rinnovo fino a giugno 2020 e il sogno Nazionale

Questi numeri, suggellati dal rinnovo del contratto arrivato nel giorno di Natale (quale miglior regalo per i tifosi della Samp?) giustificano il prossimo obiettivo del bomber napoletano: la Nazionale del Mancio. Il CT azzurro, leggenda blucherchiata, ha dimostrato di avere un occhio di riguardo per i giovani, ma senza mai escludere a priori nessuno, premiando prontamente i giocatori più in forma, a prescindere dall'età, dal club o dal campionato di appartenenza. Quagliarella, 36 anni il 31 gennaio, ha tutto il diritto di crederci. È suo il titolo di "splendido vecchietto": nei cinque maggiori campionati europei in corso, è il terzo giocatore più anziano ad aver segnato almeno tre reti (davanti a lui ci sono Pellissier e Jorge Molina del Getafe). Non sappiamo se il suo sogno si realizzerà, ma di sicuro un gol di tacco con la maglia della Nazionale metterebbe tutti d'accordo.

Quando il tacco è recidivo: lo fece anche al Napoli

Se Higuita era associato allo scorpione, la mossa di Quagliarella è senza dubbio il tacco. Un modo di segnare che lo ha contraddistinto negli anni e del quale lui ha spiegato la ricetta: "Bisogna provarci sempre, fregarsene se poi va male. Anche perché se va bene arrivano gli applausi". Quest'anno, prima della magia al Chievo, c'era stato anche il gol dell'ex di tacco: a Marassi contro il Napoli, in quella occasione senza esultanza.

Il tacco "impossibile" al Napoli

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