Roma, Florenzi: "Il razzismo è un’emergenza. Obiettivo Champions League"

Serie A

Il giocatore della Roma ha discusso degli obiettivi e dei problemi attuali del calcio: “L’obiettivo è qualificarci alla prossima Champions. Il razzismo è un’emergenza, ma non va generalizzato: non è un macro-problema del calcio”

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Le prime fasi del 2019 dovranno segnare una svolta, rispetto alla fine dell’anno precedente, per la Roma. Rendimento spesso incostante e una classifica che la vede fuori dalle prime quattro, ma a due punti dalla zona Champions League rappresentata dalla Lazio. Alessandro Florenzi, intervistato da Sport Mediaset, ha ribadito che è questo l’obiettivo: “Non dobbiamo precluderci nulla finché l’aritmetica non ci condanna. Dobbiamo cominciare a vincere partita dopo partita per raggiungere la qualificazione in Champions. Arrivare al terzo o quarto posto fa differenza, ma l’importante è comunque essere lì”. Diversi sono gli infortuni che hanno colpito la Roma, che spingono la società a riflettere come approfittare del mercato di gennaio per rinforzare la squadra: “Diversi calciatori importanti stanno recuperando dai problemi fisici, poi ovviamente è la dirigenza a decidere se sia o meno il caso di intervenire in questo modo per rafforzare la squadra”.

Il problema razzismo

I fatti avvenuti in Inter – Napoli dello scorso 26 dicembre hanno riaperto la riflessione su tematiche delicate: la violenza e il razzismo negli stadi. “È una vera e propria emergenza. Non vorrei mai che mia figlia sentisse degli ululati ad un giocatore quando è allo stadio. Non va fatta di tutta un’erba un fascio però, non è un macro-problema del calcio. Mi piacerebbe che ci fossero più famiglie allo stadio e rendere lo sport quello che è per me, una delle cose più belle al mondo” ha proseguito Florenzi. Che si è espresso così sulla possibilità di interrompere le partite: “Non saprei dirlo con certezza, ci sono posizioni discordanti. Sembra che chi voglia fermarsi diventi il salvatore, mentre chi non voglia fermarle magari diventa un bersaglio: non so una misura del genere possa aiutare o meno”.