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09 gennaio 2019

Roma, volantini antisemiti contro Lazio, Napoli e Israele: la ricostruzione della vicenda

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I volantini sarebbero stati affissi su alcuni muri nei quartieri della Balduina e Prati nella notte della festa della Lazio. Un episodio che riporta alla mente gli adesivi del 2017 con Anna Frank e la maglia della Roma. Malagò: "Non ho parole". Digos e Polizia Postale stanno raccogliendo ulteriori informazioni

LAZIO, SCONTRI ULTRAS-POLIZIA DOPO LA FESTA DEI 119 ANNI

OTTOBRE 2017, L'EPISODIO DEGLI ADESIVI IN CURVA SUD

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La vicenda dei volantini antisemiti diffusi su Internet e che sarebbero comparsi in zona Prati e Balduina nel giorno del compleanno della Lazio è ancora nebulosa e poco chiara. La Digos e la Polizia Postale stanno raccogliendo informazioni su questi adesivi dai toni razzisti contro gli ebrei, firmati dagli ultras di "Balduina Roma". E qui nascono i primi dubbi: questo gruppo organizzato non risulta esistere nella curva romansita. Inoltre la Digos, arrivata sul posto, non ha trovato volantini sui muri. Quei messaggi sono stati forse fatti girare solo sul web (e non sarebbe meno grave, infatti la Polizia sta indagando per risalire ai responsabili). Rimane la diffusione attraverso i social network di un messaggio con frasi antisemite e accostamenti alla bandiera bianca e celeste della Lazio, del Napoli e di Israele, completate da un insulto.

2017, gli (altri) adesivi della vergogna

Dopo questo episodio, torna alla mente la vicenda orribile dell'immagine di Anna Frank in maglia giallorossa, che aveva fatto il giro del mondo. Era l'ottobre del 2017. Figurine attaccate un anno fa sulle vetrate della curva Sud dello stadio Olimpico da alcuni teppisti. In quella vicenda, le forze dell'ordine denunciarono 21 ultrà della Lazio. Venne anche contestata l’aggravante per l’odio razziale. Un anno dopo, il sospetto di un altro episodio grave, che questa volta arriverebbe dal fronte romanista. Ma è solo un sospetto, appunto. Al momento dunque non ci sono elementi sufficienti per paragonarlo ad altri episodi di razzismo ed antisemitismo accaduti nel passato, anche se - beninteso - l’atto rimarrebbe vergognoso anche se si dimostrasse che sia stato pensato ed eseguito da una sola persona.

Dopo il caso Koulibaly e gli scontri di Milano

L’episodio s'inserisce nelle giornate in cui il dibattito del razzismo nelle tifoserie di calcio è tornato prepotentemente alla ribalta dopo i cori di San Siro contro Kalidou Koulibaly, difensore del Napoli. Quella giornata è stata anche caratterizzata da scontri fuori dallo stadio che hanno portato alla morte di Daniele Belardinelli.

Il presidente del Coni

"Incredibile, che vi devo dire? Sono allibito, senz aparole. Clima di tensione? Spero di no, sarebbe un passo indietro enorme". Giovanni Malagò, presidente del CONI, ha commentato così i fatti di Roma.

Il presidente della FIGC

"Su stop gare per razzismo, le parole di Giorgetti in linea con la FIGC". Così il presidente federale, Gabriele Gravina, al termine del Consiglio informale del CONI: "Le parole del sottosegretario Giorgetti non mi sembrano molto diverse da quello che ho detto l'altro giorno all'incontro con Salvini. In linea con le norme federali".

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