Juventus-Empoli, Allegri: "Kean giusto che sia ambizioso. Fischi meritati"

Serie A

L’allenatore dei bianconeri ha parlato al termine della vittoria con l’Empoli: “Abbiamo fatto un buon secondo tempo, l’infortunio di Dybala ha cambiato i nostri piani. Kean? Giusto che sia ambizioso, ma la voglia da migliorarsi fa la differenza”

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Con una rete di Moise Kean, che si ripete dopo i due gol in Nazionale, la Juventus ha battuto l’Empoli, avvicinandosi ulteriormente alla vittoria dell’ottavo scudetto consecutivo. Massimiliano Allegri ha analizzato così la vittoria sui toscani, intervistato da Sky Sport. Il primo tema trattato è proprio l’attaccante che ha risolto la sfida: “L’ambizione è giusto che ce l'abbiano tutti, soprattutto lui che la fortuna di allenarsi ogni giorno con diversi campioni in particolare dal punto di vista professionale. La differenza la fa sempre la testa. Ha da migliorare tanto, ha qualità fisiche e tecniche ma la voglia di sacrificarsi e di migliorarsi sarà determinante. Queste sono parole retoriche che valgono per tutti, tanti calciatori si sono persi per strada. Avevo deciso da subito che Kean non avrebbe giocato dall’inizio, perché il ragazzo ha ricevuto bordate mediatiche incredibili. I dieci giorni in Nazionale con due gol fatti sono stati dispendiosi dal punto di vista mentale. Mi serviva un cambio poi, sapevo che l'Empoli ci avrebbe potuto dare noie per la prima ora di gioco. I ragazzi vanno centellinati, è una questione psicologica e ho preferito tenerlo fuori”.

Le ultime su Cristiano Ronaldo e Dybala

Allegri ha quindi parlato delle condizioni fisiche di Paulo Dybala, fermato da un problema muscolare nel riscaldamento, e Cristiano Ronaldo, infortunatosi con la nazionale portoghese. “Cristiano Ronaldo ha fatto qualcosa, ma è andato di trotto: dovrà andare di galoppo. Dybala aveva preso un colpo al polpaccio quando ha giocato con la nazionale e in riscaldamento gli si è indurito un po', quindi l'abbiamo tenuto fuori per precauzione” ha detto l’allenatore.

L’analisi della partita

Quanto alla partita, sono state riconosciute le difficoltà della Juve nella prima parte di gara: “I fischi sono stati giusti, ma poi abbiamo fatto un buon secondo tempo e non abbiamo fatto tirare in porta l'avversario. È stata una bella partita, sapevamo che l'Empoli poteva metterci in difficoltà. La ripresa dalla sosta è sempre difficile, ci voleva una vittoria di sofferenza così: abbiamo fatto un altro passettino verso lo scudetto. In fase di non possesso non riuscivamo ad arrivare sugli esterni, poi noi abbiamo aumentato i giri quando loro sono calati. Le partite però sono lunghe, ci vuole pazienza: non è detto che dopo 10 minuti si vinca 3-0. Bisogna saper far passare anche un tempo magari, e poi portare a casa la vittoria. Avevamo preparato la partita in un determinato modo con Dybala, poi l'infortunio ha cambiato i piani”. Quindi, uno sguardo al calendario: “A Cagliari è sempre difficile, per l'ambiente, per lo stadio più stretto. Abbiamo sette partite in 20 giorni e per fortuna stiamo recuperando diversi giocatori, ci può stare che la condizione fisica non sia sempre perfetta”. 

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