Inter: Icardi, le parole e gli abbracci coi compagni a fine partita. VIDEO

Serie A

Al fischio finale, mentre la curva nerazzurra chiama i giocatori, pacche sulle spalle e "cinque" tra Icardi e i compagni. Con Nainggolan anche un breve colloquio "tattico", ripensando ad alcune situazioni di gioco e alla ricerca dell'intesa perfetta. Segnali di una tregua, per il bene dell'Inter

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Cinquantatre giorni dopo, riecco Mauro Icardi. In campo, e non sui social, a fare ciò che gli riesce meglio; in mezzo ai compagni, nuovamente integrato nel gruppo come testimoniano gli abbracci dopo il gol segnato su rigore e la ritrovata confidenza al fischio finale. Segnali di "tregua", più che di una vera e propria pace, perché all'interno dello spogliatoio un confronto per mettere la parola 'fine' alla vicenda non c'è ancora stato.

Intanto Icardi torna, prende un palo, si procura e segna un rigore, serve un assist a Perisic, fa sentire la sua presenza in mezzo all’area. Una prestazione apprezzata anche dal gruppo: Nainggolan in particolare è quello che lo cerca più di tutti, e poi, al fischio finale, lo avvicina nuovamente per qualche annotazione tattica, alla ricerca dell’intesa perfetta. “Non ho visto… ti ho chiamato io per dirti ‘Vai!’”, si spiega il Ninja gesticolando, facendo evidentemente riferimento a una situazione di gioco. E ancora, subito dopo: “Se me la tocchi un po’ più piano…”, ricordando una combinazione sfumata di poco. Icardi annuisce, accenna un sorriso. Spezzoni di dialoghi assolutamente normali, perché contro il Genoa Icardi è tornato alla normalità. Ma anche la dimostrazione del fatto che i giocatori dell'Inter abbiano optato per una tregua per il bene dell'Inter, che viene prima di tutto: ciò che accade fuori dal campo, resta fuori dal campo. In partita, invece, ci si aiuta e si collabora, si rema dalla stessa parte, e il colloquio con Nainggolan va letto anche in questo senso.

A fine partita i giocatori nerazzurri sono tutti a centrocampo, e tutti hanno una pacca per Maurito, probabilmente anche sapendo di essere sotto la lente d'ingrandimento, con la volontà comune di non riattizzare la fiamma. Dopo il breve colloquio con Nainggolan, la squadra viene chiamata sotto alla curva dai tifosi: Icardi incrocia e saluta prima Borja Valero, poi un "cinque" con Skriniar e via via tutti gli altri, da Asamoah a Miranda, al quale mette anche un braccio attorno al collo. La squadra va poi a prendersi l'applauso dei tifosi, lui rallenta, evita di andare sotto alla curva. Ma è evidente che la tanto attesa partita del ritorno in campo abbia dato solo segnali positivi. Il gol su tutti, certo; ma forse il più importante è quel saluto con i compagni. Quei momenti di "normalità" ritrovati come se lui e la squadra fossero ripartiti esattamente da dove si erano lasciati, 53 giorni fa.

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