Inter, Spalletti: "Non era il giorno di Icardi, ma dell'Inter. Champions? È ancora lunga"

Serie A

L'allenatore nerazzurro dopo lo 0-0 contro l'Atalanta: "Non era il giorno di Icardi, ma dell'Inter: di Mauro non parlo più. Per la corsa Champions siamo al punto di prima, ma sono molto sereno se la squadra gioca bene. Voto alla gara? Do il massimo, ottima prova". Brozovic ko: "Salterà sicuramente la prossima"

INTER-ATALANTA 0-0: GLI HIGHLIGHTS

ICARDI DIVIDE SAN SIRO: FISCHI E APPLAUSI. VIDEO

“Prestazione positiva”. Dopo lo 0-0 di San Siro contro l’Atalanta, Luciano Spalletti si è detto comunque soddisfatto del modo in cui i suoi hanno interpretato il match, conquistando un punto che di fatto, in funzione dei risultati delle concorrenti in classifica, permette ai nerazzurri di non perdere il vantaggio sulle rivali, ma anzi di allungare a +5 sul Milan quarto: “La partita è stata fatta in maniera decisa da entrambe le squadre e i comportamenti sono stati corretti”, ha spiegato l’allenatore dell'Inter nel post partita. "Più sereni nella corsa Champions? Siamo allo stesso punto di prima. Io passo dalla prestazione della squadra, non dai risultati. Io sono sereno se la squadra gioca un buon calcio, non vado dietro al gol tanto per osannare o ammazzare qualcuno. La squadra ha giocato bene, per cui io sono serenissimo”. Icardi, tornato titolare a San Siro, era l’osservato speciale della serata: “Di Mauro non parlo perché si parla sempre di lui. Ci sono anche gli altri. Anche oggi era il giorno dell'Inter, non di Icardi. Come anche in tutte le altre partite, passate e future. Icardi deve fare bene, deve venire incontro a palleggiare come oggi ha fatto di più, deve correre per la squadra come fanno tutti gli attaccanti completi”.

"Brozovic salta la prossima. Voto alla squadra? Do il massimo"

Brutte notizie per Spalletti arrivano dalle condizioni di Brozovic, uscito per un infortunio muscolare: “Ha male al muscolo, per la prossima non c'è di certo - ha spiegato - Tengo comunque a dire che abbiamo fatto bene anche quando Gagliardini e Vecino si sono alternati, con caratteristiche differenti, dando imprevedibilità”. Serata non indimenticabile per Perisic: “È partito male, poi piano piano ha acceso il motore e ha fatto quello che doveva fare. Nella gestione ogni tanto ci incasiniamo da soli e non seguiamo la logica. La semplicità a volte ci sembra inutile, ma poi è quello che fa trovare degli spazi. Un voto per la gara? Do il massimo, è stata buonissima prestazione”, ha concluso.

I più letti