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20 aprile 2019

Juventus, Allegri: "Resto ma dobbiamo parlare di programmi"

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L'allenatore bianconero sull'ottavo titolo di fila: "Scudetto speciale, vincerlo non è stato facile. Ma questo non cancella la delusione per l'eliminazione dalla Champions League. Purtroppo non avevamo dei ricambi e abbiamo pagato"

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È arrivato con cinque giornate d'anticipo l'ottavo scudetto consecutivo della Juventus, il quinto della gestione Allegri. L'allenatore bianconero può quindi festeggiare dopo aver dominato il campionato, quattro giorni dopo la delusione per l'eliminazione dalla Champions League: "Il dispiacere per quanto successo resta – ha dichiarato a Sky Sport – Ma vincere è sempre speciale, non è stato facile come lo si vuol far passare. L'annata è stata complessa, siamo stati bravi a tenere il piede pigiato sull'acceleratore per 33 partite. Abbiamo diversi infortunati, alcuni non rientreranno fino a fine stagione. Purtroppo non avevamo dei ricambi per gestire i giocatori e ruotare, abbiamo pagato uscendo dalla Champions e dalla Coppa Italia. Ora mi godo questo scudetto e ringrazio i calciatori e chi ha lavorato con me, vincere il campionato non è mai facile. Futuro? Confermo che resto, ma non abbiamo ancora parlato. Il contratto non c'entra, bisogna discutere di programmi futuri".

"Il nostro difetto? Ci perdiamo alla prima difficoltà"

"La stagione di Dybala è stata buona, soprattutto fino a gennaio – prosegue Allegri - Abbiamo giocato tante partite con lui, Ronaldo e Mandzukic. CR7 è un centravanti atipico ma è un goleador, basti vedere la partita con l'Ajax. Vicino a lui ci vuole un attaccante con caratteristiche diverse e Dybala ha raccordato molto. Se pensi di giocare con tre giocatori davanti alla linea della palla gli altri crepano e quando questo succede vai in difficoltà. Martedì abbiamo fatto un errore, prendendo quattro ripartenze nel secondo tempo. Anche con la Fiorentina l'abbiamo fatto. La spiegazione è semplice: quando prendiamo un gol perdiamo lucidità e serenità. Le partite sono lunghe, c'è tempo e spazio per rimediare. Con l'Ajax mancava mezz'ora, sarebbe bastato fare un gol alla fine. Negli imprevisti bisogna rimanere fermi, nessuna cosa deve scalfire: in questo bisogna migliorare".

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