Fiorentina-Milan, Gattuso: "Champions, ci crediamo. La squadra non mi ha mai tradito"

Serie A

I rossoneri vincono contro la Fiorentina e rimangono aggrappati al treno Champions. La soddisfazione di Gattuso nel postpartita: "Dobbiamo crederci e non possiamo mollare. Con Bakayoko è tutto risolto, io non porto rancore"

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L'Atalanta chiama, il Milan risponde. I rossoneri rimangono aggrappati al treno Champions vincendo sul campo della Fiorentina una gara non semplice. In vantaggio grazie alla rete decisiva di Calhanoglu, gli uomini di Gattuso sono riusciti a portare a casa tre punti fondamentali per non perdere terreno dai nerazzurri di Gasperini, sempre quarti in classifica con tre lunghezze di vantaggio. Può essere soddisfatto Gennaro Gattuso, che al termine del match ha commentato la prova dei suoi ai microfoni di DAZN: "La Fiorentina crea sempre problemi - ha esordito l'allenatore del Milan - perché ha giocatori veloci e di qualità. Penso che anche l’ambiente ci abbia aiutato nel primo tempo, mentre nella ripresa siamo stati fortunati perché abbiamo anche rischiato di subire il pareggio. Ora testa al Frosinone, ci sono ancora 6 punti a disposizione e ce la possiamo giocare".

Vietato mollare

Gattuso ha poi fatto il punto sulla corsa Champions: secondo l'allenatore rossonero vietato mollare: "Da gennaio fino a 25 giorni fa eravamo in Champions - ha proseguito -, poi abbiamo perso tanti punti per strada e per questo c’è rammarico, ma dobbiamo crederci. A inizio stagione se avessimo pensato di stare sopra Roma e Lazio saremmo stati contenti, è normale che ora ci avevamo fatto la bocca e ci avevamo creduto. Ma ci crediamo ancora e non dobbiamo mollare".

Bakayoko, nessun rancore

Inevitabile poi un pensiero su Bakayoko, con il quale Gattuso ha avuto un duro scontro nel corso dell'ultimo match di campionato contro il Bologna. Tutto passato: "Ho tanti difetti e pochi pregi - ha chiarito l'allenatore rossonero -, ma quando dico che non porto rancore è così. Io porto rancore solo a chi non rispetta il gruppo, la priorità è il Milan e il bene di questa squadra. Io sono fatto così, essere stato un buon giocatore mi ha insegnato questo. Io mi arrabbio molto quando vedo che non c’è rispetto con i compagni. Con Bakayoko era finita già il giorno dopo la partita col Bologna. Ho sbagliato io, ha sbagliato lui, basta così. La priorità è la squadra".

Astinenza Piatek

In chiusura Gattuso ha parlato di alcuni singoli, da Abate - positivo ancora una volta - a Piatek, rimasto nuovamente a secco di gol. "Abate gioca bene da tempo, è stato fuori a lungo perché ho preferito altri ma lui si è sempre fatto trovare pronto. La mia squadra non mi ha mai tradito, se avessi avuto il presentimento di non poter dare più niente avrei fatto io un passo indietro. Tutto quello che abbiamo fatto non è da buttar via, abbiamo avuto dei problemi ma fanno parte del percorso. Piatek? Noi dobbiamo pensare alla squadra. Lo ha capito anche lui, deve aiutare la squadra e secondo me si sta muovendo bene. Non poteva continuare coi ritmi che aveva al Genoa e come aveva iniziato con noi - ha concluso -, ma io sono contento perché come ho detto la priorità è la squadra".

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