Fiorentina-Milan, Montella: "Guardiamoci alle spalle, speriamo non ci sia nuovo obiettivo"

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Tutta la delusione dell'allenatore viola dopo la sconfitta contro il Milan, l'ennesima di un periodo complicato: "Aspettiamo i risultati di domani, ma potrebbe esserci un nuovo obiettivo. Speriamo di no..."

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Ancora una sconfitta, l'ennesima di un periodo complicatissimo. Quasi un tunnel senza uscita per la Fiorentina, che non riesce a rivedere la luce. Ko interno per i viola, battuti dal Milan in una gara iniziata in un clima surreale a causa della pesante contestazione dei tifosi contro la famiglia Della Valle. Nonostante la reazione nel secondo tempo, la squadra di Vincenzo Montella non è riuscita a fare punti. Deluso l'allenatore, che nel postpartita ha commentato così la prova dei suoi: "La squadra era impaurita - ha detto ai microfoni di DAZN -, sembrava che stesse aspettando che gli avversari facessero gol. Nel primo quarto d’ora eravamo partiti benino, poi abbiamo perso sicurezza. Io riparto dalla reazione del secondo tempo e mi riferisco anche al supporto del pubblico, che si è sentito. Questa è la vera Fiorentina. Se siamo quelli della prima parte, direi che ci stiamo facendo del male. I miei giocatori sono quelli del secondo tempo. È stata una Fiorentina a due facce: il primo tempo è stato molto opaco, nel secondo c’è stata una buona reazione".

Guardarsi le spalle

La situazione della Fiorentina potrebbe rivelarsi più complicata del solito. Non ancora aritmeticamente salva, la squadra viola potrebbe incredibilmente ritrovarsi invischiata nella lotta per non retrocedere. "Si deve ripartire dall’unità - ha aggiunto Montella -, dallo stare insieme. Bisogna creare quell’entusiasmo per fare in modo che le cose vadano meglio. L’ambiente non aiuta, ma nel secondo tempo ho visto unione anche con i tifosi e vorrei ripartire da questo. Con la Juve abbiamo fatto una grande partita, abbiamo fatto una buona partita anche con Atalanta e Bologna ma non abbiamo vinto. Oggi il risultato giusto era il pareggio, ma non siamo nemmeno fortunati. Siamo giovani, ma per me non è tanto importante. Ho visto anche squadre meno giovani retrocedere o fare brutte annate. Non so se incide la posizione di classifica, ma non riuscendo ad avanzare cresce la sfiducia. Fino a poco tempo fa non c’erano obiettivi a parte la semifinale di Coppa Italia. Ora forse c’è un obiettivo: speriamo di no, aspettiamo i risultati di domani".

Il rapporto con Gattuso

Dopo aver spiegato perché ha preferito inserire Vlahovic rispetto a Simeone a gara in corso, Montella ha anche parlato del rapporto con Gattuso, l'allenatore che lo ha sostituito sulla panchina del Milan. "Vlahovic sta crescendo molto e ha caratteristiche diverse, mentre la scorsa settimana ha giocato Simeone. Vlahovic è un giocatore che mi piace molto, vedo che ha voglia e qualità ed è stata anche una scelta tattica. Il rapporto con Gattuso? Eravamo molto amici, poi c’è stato questo battibecco mediatico ma è servito anche per far lavorare voi. A parte gli scherzi - ha concluso -, siamo amici".

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