Inter, Kwadwo Asamoah a Sky: "Razzismo? L'Italia deve seguire l'esempio degli altri Paesi"

Serie A

Intervista esclusiva al n°18 dell'Inter che spera si riescano finalmente a risolvere i problemi di razzismo all'interno degli stadi di Serie A, come già accaduto all'estero: "Sono in Italia da tanti anni, ogni stagione è la stessa storia. Alcuni giocatori non riescono a fare finta di niente"

INTER-LAZIO, LA CONFERENZA DI CONTE LIVE

L'ATALANTA SI DISSOCIA DAI CORI RAZZISTI: "VANNO ISOLATI"

CORI RAZZISTI A DALBERT

PROVVEDIMENTO UEFA CONTRO IL RAZZISMO

È l’argomento più commentato di questo avvio di campionato, il più discusso e detestabile che si presenta all’interno degli stadi di Serie A: episodi di razzismo che il calcio italiano ancora non riesce a debellare. Un problema per tutti, giocatori in primis come racconta Kwadwo Asamoah in esclusiva a Sky Sport: “Per me è una situazione molto brutta da affrontare. Sono da tanti anni in Italia e ogni stagione puntualmente succede di assistere a episodi del genere. Durante la partita in parte si riesce a resistere perché, ad esempio nel mio caso, resto concentrato sul gioco e non mi fermo ad ascoltare quello che dice la gente sugli spalti. Altri giocatori invece non riescono a far finta di niente. L’Inter sta lavorando come società per evitare che questo accada. È da un sacco di tempo che succede, noi dobbiamo fare quanto messo in atto in altri Paesi per evitare che il razzismo si manifesti. A mio avviso, quello sarebbe un grande miglioramento per il calcio italiano”.

Asamoah: "Lukaku può fare ancora meglio"

Episodi che hanno coinvolto anche Lukaku, durante la sua prima gara in trasferta con la maglia nerazzurra a Cagliari: “È un giocatore fantastico – prosegue Asamoah – in poco tempo è già riuscito a fare tanto per la squadra in fase offensiva e difensiva. Sono sorpreso dal suo impatto: i nuovi giocatori che arrivano in Italia fanno fatica ad ambientarsi. Lui invece è entrato subito nel meccanismo, capito dal primo momento come rendersi utile. Secondo me può fare ancora meglio”. Lukaku è soltanto una delle tante ragioni che hanno permesso all’Inter di partire con il piede giusto in Serie A: “Stiamo lavorando tanto, in maniera giusta e continuiamo a ragionare per obiettivi minimi. Partita dopo partita, consapevoli di dover dare sempre il massimo. Raccogliere quattro vittorie in fila in questo avvio non è una cosa semplice, non sono risultati che ti piovono addosso. Continuiamo su questa strada, anche perché mancano ancora un sacco di gare. Quando si vince tutto diventa più facile: i successi ti danno energia e voglia. La cosa positiva è che ogni partita dimostriamo di crescere come squadra, sappiamo che c’è bisogno di tempo per inserire i nuovi arrivati”. Rivoluzione in campo e soprattutto in panchina: “Conte è un allenatore che chiede sempre il massimo: questo permette ai giocatori di essere fisicamente pronti quando scendono in campo. Mentalmente siamo sempre sul pezzo”. Felici sì quindi, basta non parlare di Scudetto: “Noi al momento non pensiamo alla vittoria del campionato. Ogni gara è l’occasione per ottenere un risultato positivo, non guardiamo oltre. Vogliamo arrivare fino alla fine del campionato proseguendo su questa strada”.

Arriva sempre primo

Ricevi live da SkySport le breaking news sui principali eventi sportivi. Per accettare le notifiche devi dare il consenso nel successivo popup.

Ricevi le notifiche