Un'Atalanta sempre più nuova: saluta anche Djimsiti
SERIE AL'Atalanta saluta Djimsiti, se ne va un altro degli eroi di Dublino, protagonista della vittoria in Europa League di due anni fa. Quarto per presenze (334, condite da 11 gol) nella storia dell'Atalanta, Djimsiti ha accettato le proposte dall'Arabia. Per il club bergamasco il rinnovamento, coinciso con l'arrivo di Sarri, continua
Il manifesto della carriera di Djimsiti sará per sempre legato all’Europa League alzata al cielo da capitano (insieme a De Roon e Toloi) il 22 maggio di due anni fa. La finale di Dublino é stato il punto piú alto di una carriera che ora vivrá (forse) l’ultimo tratto in Arabia, ma che lo ha visto diventare uno dei cardini nell’Atalanta piú forte di sempre. Se ne va un altro eroe di Dublino dopo Musso, Koopmeiners, Ruggeri e Lookman. Quarto per presenze (334, condite da 11 gol) nella storia della Dea dietro De Roon, Bellini e Pasalic, Djimsiti (33 anni) ha capito che con l’avvento di Sarri fosse arrivato il momento di cambiare, gratificato da una proposta economicamente irrinunciabile e da una nuova esperienza di vita. Il processo di rinnovamento passa anche dall’arrivo di nuovi giocatori, funzionali al nuovo corso targato Sarri, atteso tra due settimane dal primo crocevia della stagione con il preliminare di Conference e dall’esordio in campionato sulla panchina nei bergamaschi, che nel week end giocheranno contro lo Schalke e venerdi prossimo ospiteranno l’Athletic Bilbao nel trofeo Bortolotti. L’Atalanta é ancora un cantiere, ma tra un totem che saluta e nuovi obiettivi di mercato, é giá vietato sbagliare.
