Gattuso al Napoli: un'altra crisi da gestire diventa l'occasione della vita

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Arriva al posto del suo maestro Ancelotti, un allenatore che si è sempre esaltato nelle difficoltà: da Pisa all’Ofi Creta, fino al Milan. Ecco cosa può dare Gattuso al Napoli

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A Napoli arriva un allenatore che si esalta nelle situazioni di difficoltà, che ha fatto tanta palestra, la gavetta. Ha studiato ed è partito dal basso. Da una situazione di 'pericolo' a Pisa, ha vinto il campionato. In un’altra situazione problematica, all’Ofi Creta, si è scagliato contro i giornalisti per difendere la squadra (squadra che, in alcune situazioni, pagava direttamente materialmente lui…). Al Milan, in una situazione di cambio societario, si è esaltato. Ha portato la squadra a un centimetro dal quarto posto, nonostante una rosa ridotta che probabilmente non valeva quella posizione.

Comunicazione anche senza social

Gattuso non ha i social, ma è molto attento sulla comunicazione: crede che anche dalle conferenze stampa intelligenti passi il futuro di un allenatore. Quella di Napoli è l’occasione della vita, lo sa bene. Una squadra così forte non l’ha mai allenata. E’ legato a Napoli, dove ha tanti amici. La sua ultima uscita pubblica, mediatica, la fece a Capri al compleanno di Ancelotti. Ha un legame pauroso con Carlo, il suo maestro. Era il 31 maggio, si era dimesso 3-4 giorni prima dal Milan. Era l’unico ex giocatore presente alla festa per i 60 anni del suo ex allenatore. Sembrava un vero e proprio passaggio di testimone.

Come sarà il suo Napoli

Nella sua nuova avventura, oltre al suo vice storico Gigi Riccio, amico dai tempi di Perugia quando avevano entrambi 15 anni, arriveranno altre cinque persone dello staff. In totale saranno sette. Gattuso ha un legame molto stretto con i suoi collaboratori. Anche nei mesi post Milan o nelle altre situazioni in cui non allenava, ha continuato a fare con loro riunioni settimanali. Assieme hanno continuato a guardare partite su partite: un rapporto (e un aggiornamento) continuo. La sua idea del calcio - e del Napoli in particolare – è e sarà il 4-3-3. Vorrà sistemare le questioni legate ai calciatori, ma senza entrare in prima persona nelle pieghe contrattuali. Spiegherà che cosa rappresenta per lui il Napoli e che tipo di futuro li attende. E’ dalle grandi prestazioni che passa il futuro del club e dei suoi giocatori (anche quelli in scadenza di contratto). E lui questo lo sa, essendo stato giocatore fino a poco tempo fa.

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