Conte dopo Lazio-Inter: "La prestazione c'è stata, abbiamo regalato due gol"

Serie A
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L'allenatore nerazzurro deluso dopo la seconda sconfitta in campionato: "Abbiamo sfalsato la gara subendo due reti evitabilissime, dobbiamo crescere per affrontare certe situazioni con più serenità. Eriksen? Lo stiamo inserendo al meglio, ma non è un singolo a cambiare la squadra"

Brutto stop per l'Inter che cade per la seconda volta in questo campionato. E' la Lazio a mandare ko i nerazzurri, che si vedono così scavalcati proprio dai biancocelesti al secondo posto e scivolano a -3 dalla Juventus capolista. Una sconfitta che Antonio Conte, intervenuto al termine della gara ai microfoni di Sky Sport, ha imputato alla poca serenità da parte della sua squadra: "La prestazione c'è stata ma non mi è piaciuto il modo in cui abbiamo regalato i due gol. In certe partite i dettagli diventano decisivi e abbiamo sfalsato il match subendo due reti evitabilissime. Non ho visto una squadra che ha dominato l'altra, ma stiamo facendo un percorso di crescita che deve portare questi ragazzi a essere più sereni in alcune situazioni. Veniamo da situazioni, come a Barcellona o a Dortmund, dove passiamo in vantaggio, abbiamo la partita in pugno e alla fine perdiamo. A inizio secondo tempo sembravano impauriti, c'è stato grande impegno e siamo orgogliosi di come siamo arrivati a giocarci questo scontro diretto, ma questo deve farci capire che c'è ancora strada da fare. Dobbiamo crescere come personalità, nel secondo tempo eravamo troppo timorosi anche nel giro palla e non capisco perchè. Comunque non ci fasciamo la testa, è stata una buona prestazione in una partita equilibrata. Continuiamo a lavorare e a credere in quello che stiamo facendo".

"Eriksen? Non è un singolo a cambiare la squadra"

L'allenatore nerazzurro si è poi soffermato sulla posizione di Christian Eriksen, grande colpo di mercato di gennaio per l'Inter ma entrato, anche questa sera, solo nel quarto d'ora finale di gara: "Bisogna trovare per prima cosa un equilibrio. Siamo arrivati fino a qui senza di lui e non è un giocatore da solo a cambiare il destino di una squadra. Lo stiamo inserendo nel migliore dei modi, ma dobbiamo continuare a lavorare senza pensare che sia un singolo a cambiare le cose".

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