Coronavirus, Gazidis: "La Serie A riprenderà quando l'emergenza sarà finita"

Serie A

L'amministratore delegato del Milan parla dell'emergenza coronavirus: "La Serie A riprenderà quando questa emergenza finirà. La priorità è la salute: possiamo combattere la pandemia solo restando uniti"

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"Voglio essere molto chiaro: la priorità del Milan è e sarà sempre la salute e la sicurezza dei nostri giocatori e del personale, della nostra comunità locale e globale, e soprattutto dei più vulnerabili tra noi. Tutto il resto, compreso il calcio, assume un'importanza secondaria". Ivan Gazidis è molto chiaro e mette al primo piano la necessità di combattere l'emergenza coronavirus prima di pensare alla ripresa del campionato. "Prenderemo tutte le nostre decisioni su questa base e, come tutti i cittadini, seguiremo le indicazioni dei nostri medici esperti e delle autorità competenti - ha poi continuato il dirigente del Milan -. Il calcio tornerà al momento giusto ma non prima che questa crisi mondiale sia risolta. Nelle ultime settimane abbiamo assistito e abbiamo vissuto il rapido sviluppo di una devastante emergenza sanitaria. In un momento come questo diventa chiaro su chi facciamo affidamento per il benessere di coloro che amiamo. I nostri pensieri sono rivolti a coloro che sono in prima linea nella battaglia che stiamo combattendo: i medici, le infermiere e il personale ospedaliero, per nominarne solo alcuni. Sono i nostri eroi e dobbiamo cogliere ogni opportunità per ringraziarli e sostenerli. Allo stesso tempo, vorrei esprimere solidarietà alle famiglie che hanno perso i loro cari e a tutti coloro che sono stati colpiti dalla malattia".

"Finita l'emergenza il calcio avrà un ruolo fondamentale"

L'amministratore delegato rossonero ha spiegato poi l'importanza che avrà il 'mondo del pallone' nel tornare alla vita di tutti i giorni: "Quando torneremo in campo il calcio svolgerà un ruolo importante nella ripresa della nazione, sia da un punto di vista economico che per il morale di milioni di persone che amano questo sport - ha detto il sudafricano -. La dedizione dei nostri fan significa tutto per questo club, ma il nostro massimo impegno collettivo durante questo periodo sconfiggerà questa pandemia. Vinceremo questa battaglia solo se saremo uniti. Questa crisi ci sta chiaramente facendo vedere quanto tutti dipendiamo gli uni dagli altri e quanto il nostro punto di forza sia come ci prendiamo cura di coloro che hanno più bisogno. Lo spirito e la forza del popolo italiano dimostrano che possiamo costruire insieme un futuro migliore sulla base di questi valori e il Milan farà la sua parte al massimo. Andrà tutto bene".

Milan: "Centri sportivi chiusi almeno fino al 3 aprile"

Nel frattempo continuano a restare chiusi i centri sportivi del club rossonero, in linea con quanto indicato dalle autorità competenti. "AC Milan comunica che, in ottemperanza a quanto disposto da Governo e Istituzioni, Casa Milan e i propri Centri Sportivi di allenamento (Milanello e Vismara), resteranno chiusi almeno fino al 3 aprile - si legge sul sito ufficiale della società -. Il Club continuerà a monitorare gli sviluppi della pandemia applicando con il massimo scrupolo le disposizioni delle autorità governative, delle istituzioni sportive e di quelle sanitarie per dare la massima priorità alla salute e sicurezza dei propri dipendenti, tesserati e collaboratori. AC Milan continuerà a garantire il completo sostegno e il massimo supporto su tutti i fronti per la lotta al Covid-19, attraverso donazioni e campagne di sensibilizzazione, per sostenere i propri tifosi e le loro famiglie e aiutarli in questo momento difficile, ricambiando così la loro immutata e straordinaria passione verso il nostro Club".

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