Coronavirus, Candreva: "Soffro per mio papà, vorrei abbracciarlo"

Serie A

Il nerazzurro al Corriere dello Sport: "Mio padre vive a Roma ed è malato da un anno, davvero brutto non poterlo andare a trovare. Grazie agli infermieri per il loro coraggio, ne usciremo più forti di prima". Poi sulla squadra: "Il vero scudetto è battere il virus. Conte 'vicino' a noi anche in quarantena"

CORONAVIRUS, GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA

"L'immagine simbolo di questo momento è quella degli infermieri nei vari ospedali d'Italia con il volto segnato dalla fatica e dalle maschere di protezione. Davvero terribile. A loro mi sento di dire grazie per l’immenso coraggio, per la dedizione e per i sacrifici: siamo con voi in questo momento difficile e siamo fieri di voi. Ce la faremo sicuramente. Ne usciremo più forti di prima". Il tema Coronavirus è l’argomento principale affrontato da Antonio Candreva nell’intervista concessa al Corriere dello Sport. Il calciatore dell’Inter racconta i suoi giorni in isolamento domiciliare e porta allo scoperto ansie e preoccupazioni in questo momento così difficile per tutto il popolo italiano: "La mia preoccupazione più grande era quella di contagiare la mia famiglia. Mi sarei sentito tremendamente in colpa. I miei parenti sono ancora a Roma e questa è la cosa che mi fa soffrire di più: non poter andare a trovare mio padre, che è malato da circa un anno, è davvero brutto. Il mio pensiero costante va a lui: deve recarsi spesso in ospedale e quindi corre qualche rischio in più. Vorrei abbracciarlo", le parole di Antonio Candreva.

"Campionato in estate? Esperienza nuova. Lo scudetto è battere il virus"

"Il primo pensiero dopo la positività di Rugani, avversario in Juve-Inter solo alcuni giorni prima? Ero molto dispiaciuto per lui e allo stesso tempo mi sono preoccupato per noi, anche se personalmente non lo avevo incrociato né in campo né negli spogliatoi", ha proseguito Candreva. Che affronta così il tema relativo all’eventuale ripresa del campionato, che potrebbe vedere le squadre impegnate durante i mesi estivi: "Sicuramente sarebbe un’esperienza nuova. Magari non ottimale visto il caldo e uno stop così lungo, ma vedremo. Chi vincerà il titolo? Parlare ora di scudetto, però, non mi sembra giusto: in questo momento il vero scudetto, per tutti, sarebbe vincere contro questo virus".

"Conte sempre 'vicino' a noi: è straordinario"

Candreva racconta poi gli allenamenti in tempo di quarantena: "I preparatori atletici ci seguono tutti i giorni e ci fanno un programma specifico di lavoro. Sono davvero bravi. Conte ha mandato a noi e tutte le nostre famiglie un bel messaggio di incoraggiamento per la situazione. Ci è sempre 'vicino'. Conte è straordinario, uno che non molla mai. Anche dal ‘buongiorno’ percepisci la sua carica. Ti sprona a dare il massimo in ogni allenamento, sempre ed è un vero perfezionista". Per conclude, idee chiare sui traguardi da centrare una volta tornati in campo: "Vincere tutte le partite perché siamo l’Inter e torneremo più forti di prima".  

Arriva sempre primo

Ricevi live da SkySport le breaking news sui principali eventi sportivi. Per accettare le notifiche devi dare il consenso nel successivo popup.

Ricevi le notifiche