Brehme con l'Italia: due palloni all'asta, i fondi saranno usati per il coronavirus

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L'ex giocatore dell'Inter ha voluto contribuire agli aiuti per l'Italia, tra i paesi maggiormente colpiti dal coronavirus: ha messo all'asta due cimeli da collezione e il ricavato verrà devoluto per fronteggiare l'epidemia
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Andreas Brehme non dimentica l'Italia e adesso è "sceso in campo" per dare il suo contributo concreto al popolo italiano attualmente in difficoltà causa emergenza Coronavirus. L’ex terzino dell’Inter, infatti, tramite la fondazione benefica del quotidiano Bild, “Ein Herz für Kinder”, un cuore per i bambini, ha messo all’asta due palloni della sua collezione privata risalenti al 1990: uno, quello ufficiale della Coppa del Mondo del 1990 vinta dalla Germania contro l’Argentina grazie a un calcio di rigore segnato proprio da Brehme, l’altro, quello utilizzato in allenamento dall’Inter. Entrambi i palloni sono autografati da alcuni dei protagonisti dell’epoca. “Tutto quello che sta succedendo in Italia a causa del Coronavirus è terribile, mi rende veramente triste. Spero che passi il prima possibile. Ho ancora tanti amici in Italia: Giovanni Trapattoni, Beppe Bergomi, Javier Zanetti e tanti altri, siamo legati dai tempi dell’Inter, dove ho giocato dal 1988 al 1992”, le parole di Brehme. Ho un rapporto intenso con l’Italia e il suo popolo. Mi ha impressionato tantissimo vedere come il Coronavirus ha colpito e vorrei restituire qualcosa di quanto mi è stato dato”, ha concluso il tedesco. L’asta rimarrà aperta per 28 giorni e il ricavato sarà devoluto proprio all’Italia come aiuto per fronteggiare l’emergenza Covid-19.

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