Lukaku: "A gennaio con l'Inter eravamo tutti malati. Coronavirus? Non c'è certezza"

Covid-19

L'attaccante nerazzurro è intervenuto in diretta su Instagram con la moglie di Dries Mertens, Kat Kerkhofs: "Prima di Inter-Cagliari tutti tossivano e avevano la febbre. Un difensore (Skriniar) è uscito dopo dopo 20 minuti perché stava svenendo"

CORONAVIRUS, GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA

Romelu Lukaku ha parlato dell'argomento Covid-19 durante una diretta sulla pagina Instagram del canale televisivo belga Vier, in compagnia di Kat Kerkhofs, conduttrice tv e moglie di Dries Mertens. L'attaccante nerazzurro ha raccontato un episodio davvero particolare : "A dicembre siamo rientrati da una settimana libera e giuro che 23 calciatori su 25 erano malati. Non è uno scherzo. Abbiamo giocato il 26 gennaio in casa contro il Cagliari e Skriniar è dovuto uscire dopo 20 minuti perché tava per svenire in campo. Tutti tossivano e avevano la febbre, io stesso durante il riscaldamento sono diventato più caldo del solito. Non avevo la febbre da anni e dopo la gara sono andato subito a letto, nonostante avessi una cena organizzata con gli ospiti di Puma. In quel momento non abbiamo fatto alcun test contro il coronavirus, quindi non sapremo mai se si trattava di quello".

"Paura del virus? Sì, per mia mamma"

Il calciatore belga ha raccontato anche il momento che sta vivendo insieme ai suoi compagni, in attesa di capire se e quando si riprenderà a giocare: "Ora sono tornato a Milano. Ci è stato concesso di tornare a casa per un po' di tempo, ma siamo stati rapidamente richiamati indietro perchè il campionato potrebbe ripartire. Diego Godin ha preso tre voli per raggiungere l'Uruguay e dopo pochi giorni è tornato in Italia. Eravamo tutti un po' preoccupati dal rientro, temevamo di dover affrontare altre due settimane di quarantena. Ciò che mi manca di più e mio figlio Romeo, l'intenzione era quella di farlo venire in Italia ma questo non è il momento migliore per viaggiare. Se ho paura del virus? Il mio maggior timore è per mia mamma che soffre di diabete, ogni quattro ore la chiamo per sapere come sta". 

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