Serie A, assemblea di Lega all'unanimità: "Volontà è finire la stagione"

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Luca Marchetti

Luca Marchetti

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L'organo della massima Serie del nostro calcio ha formalizzato l'esito del voto sulla ripresa del campionato: all'unanimità i club hanno confermato la volontà di portare a termine la stagione 2019-2020, qualora ovviamente arrivasse il via libera dal Governo

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Quasi a sorpresa la Serie A si presenta compatta, almeno formalmente, prima dell’incontro con il ministro Spadafora. L’intenzione è quella di finire la stagione 2019-2020, naturalmente nel pieno rispetto delle norme (a tutela della salute e della sicurezza) e sempre condizionati all’ok del Governo. Sia per quanto riguarda la ripresa degli allenamenti, sia per quanto riguarda lo svolgimento delle gare. L’incontro con Figc e Governo servirà anche a chiarire alcuni punti, che sono rimasti sospesi dopo l’assemblea.  Il riconoscimento da parte del Governo del protocollo medico scientifico della Figc, la reale applicabilità dello stesso e la risposta anche al quesito su come comportarsi se dovesse spuntare un nuovo positivo. E poi ancora riuscire a capire come la Figc normerà lo sforamento del 30 giugno. Questioni tecnico giuridiche insomma, ma non di poco conto. La volontà rimane quella di chiudere la stagione, ma c’è bisogno dell’ok del Governo e di chiarezza su questi punti.

Calendari per la ripresa: le ipotesi

Nel frattempo si sono ipotizzati anche dei calendari di ripresa. Puramente teorici, si intende. L’idea sarebbe quella di ripartire il primo weekend di giugno (6/7), con la Coppa Italia. E capire prossimamente se le partite europee saranno incastrate o se invece si giocherà a blocchi: ovvero prima il campionato poi la coppa. In questo caso il campionato dovrebbe concludersi entro il 4 agosto. Poco meno di due mesi per giocare 13 turni di campionato più le semifinali e la finale di coppa Italia. Un piccolo tour de force, con una sola settimana libera da turno infrasettimanale. Per poi ripartire con la coppa.  Ma tutto naturalmente dipende dalle decisioni del Governo. Ecco perché l’incontro con il ministro sarà un passaggio fondamentale. Da affrontare compatti.