Mertens nella storia del Napoli. D'Amore: "Merita cittadinanza onoraria". LO SPECIALE

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L'attore napoletano reso celebre dal personaggio di Ciro l'Immortale di Gomorra chiede la cittadinanza onoraria per Il belga. Dries, con la rete segnata all’Inter è diventato il più grande marcatore della storia del club. Koulibaly, artisti e intellettuali napoletani hanno analizzato il suo legame profondo con la città e la sua essenza nello speciale realizzato da Sky Sport

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Dries Mertens era già da tempo nella storia del Napoli, ma da qualche ora lo è più di tutti. La rete realizzata con l’Inter l’ha reso il più grande marcatore nella storia del club: il 122° gol gli ha permesso di superare Marek Hamsik in questa classifica speciale. Sky Sport gli ha dedicato uno speciale, dove oltre al Mertens calciatore è stato analizzato anche il suo speciale rapporto con la città, iniziato sette anni fa e destinato a proseguire ancora. Kalidou Koulibaly è stato tra i primi a legare con lui. "Siamo stati molto tempo insieme all'inizio, mi veniva a prendere a casa. Ci siamo divertiti molto nei 40 minuti di tragitto per arrivare a Castel Volturno. Dopo il mio primo anno mi diceva di non mollare perché ero veramente forte per lui. Anche grazie a questo è nata un'aria di positività, gli auguro tutto il bene del mondo perché lo merita davvero. È un killer, uno dei più forti con cui abbia mai giocato. Quando la gente me lo chiede dico che è l'Higuain del Napoli, sa fare tutto: gol, assist, gioco di squadra, è un giocatore importante e sono orgoglioso di essere un suo compagno".

Mertens, figlio di Napoli

Lo scrittore Maurizio De Giovanni ne ha parlato così: "È una bellissima storia. Si capisce che è un'appartenenza istintiva, che non riguarda il luogo di nascita. È stato come con Maradona, Dries appartiene a Napoli da sempre. La città l'ha adottato col nome di Ciro, sono in connessione. Il pantheon degli stranieri del club passa da Maradona a Lavezzi, poi c’è lui. Mertens prende da Lavezzi quel modo di vivere il calcio, e se ne fa un interprete. Non è stato il primo a sposare Napoli, c'è stato Hamsik che era un napoletano diverso. Dries è la bellezza di Napoli".

Da Ciro Di Marzio a Ciro… Mertens

Marco D’Amore, che ha interpretato Ciro Di Marzio nella serie Gomorra, ne ha analizzato il personaggio: "Napoli si è innamorata di uno scugnizzo belga. Sarebbe il caso di una cittadinanza onoraria. Ciro-Dries appartiene ai sogni, alla meraviglia, alla bellezza. Ciro Di Marzio invece è un demone. Mertens è molto più vicino a una maschera napoletana, ha quel senso dello sberleffo ma anche del talento puro. Potrebbe essere un Ben Stiller, un comico guascone e intelligente. Mi aspettavo che prima o poi avrebbe battuto questo record e mi auguro che possa rimanere in società nel futuro e lo stesso spero per Hamsik".

L’uomo Mertens

"Lo scugnizzo è una parola nobile, non si fa passare la mosca per il naso come si dice a Napoli. È tra i primi cinque giocatori del Napoli di sempre senza dubbio" ha detto di lui Nino D’Angelo, cantautore e musicista. C’è anche la testimonianza di chi lo vive quotidianamente, come il suo autista: "Preferisce essere chiamato Dries, ma Ciro è una dimostrazione d’affetto. Siamo accomunati dall’amore per i cani, quando va fuori mi lascia Juliette che è la sua vita". Mertens gli dedicò una rete realizzata contro la Sampdoria: prese un pallone e se lo infilò sotto la maglia. Tutti pensarono che sarebbe diventato papà, in realtà era uno scherzo per mimare l’aspetto robusto del suo amico autista. "In realtà la pancia non è tanta! Dopo la partita col Torino fece preparare tante pizze per i senzatetto della città" ha raccontato. Perché Mertens per Napoli è molto più di un giocatore. E Napoli per Mertens è ben più di una squadra.

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