Cagliari, il piano di Zenga per il rilancio

Serie A
Veronica Baldaccini

Veronica Baldaccini

©Getty

Zenga prepara il "piano per rilanciare" il Cagliari: il primo punto è necessariamente ritrovarne tre a Verona. Ma quali sono gli altri 5? Eccoli, a cominciare da un particolare "punto" di vista

Se guardi il mondo da un oblò, almeno quel piccolo angolo di mondo che è Cagliari, vedi il posto ideale per un “progetto” chiamato vacanze che fa rima con Poetto. Non Zenga però, che guardando dal finestrino del suo aereo il 3 marzo scorgeva solo una squadra da rilanciare e un campionato da onorare: meglio per lui, perché di fatto del Poetto non ha mai potuto godere. 

 

Ora che abbiamo sostituito la parola lockdown con countdown la solfa non cambia: l’Uomo Ragno annuncia di sparire dalla circolazione, compresa quella social, per dedicarsi totalmente al suo Cagliari. La prossima volta che rivedrà la città da un oblò sarà finalmente per iniziare la sua prima trasferta: se amore deve essere, fra Zenga e i rossoblù, non sarebbe male che sbocciasse a Verona.

 

Lo “stato generale” della squadra è da verificare e il primo test non sarà attendibile: come potrebbe essere vero Cagliari senza Nainggolan, infortunato, e Joao Pedro squalificato? Zenga dunque partirà senza gli indiscussi leader della prima fase della stagione, ma come ripete spesso lui: non esistono problemi, solo soluzioni. E in questo caso le soluzioni si chiamano Birsa e Pereiro. Un mantra che di fatto è il primo punto del suo “piano di rilancio".

 

Al secondo ci mettiamo proprio Birsa. Il giocatore del Chievo che spezzò il sogno del Crotone di Zenga ora potrebbe essere quello chiave del suo Cagliari, sia come trequartista che come mezz’ala. Per ora al posto di Nainggolan, ma domani anche insieme a Radja.

 

Il terzo punto è la difesa: la linea a 4 non è un dogma. Anzi, la novità potrebbe essere proprio la difesa a 3, anche grazie al recupero del capitano Ceppitelli.

 

Il quarto è la certezza delle gerarchie in porta: Maran ha chiuso la sua esperienza con Olsen tra i pali, Zenga ripartirà da Cragno, che a fine stagione potrebbe davvero salutare Cagliari da un oblò.

 

Il quinto è lo stesso che Zenga si porta dietro, come un bagaglio, di viaggio in viaggio. E’ quel mix di ottimismo e follia che deve spargere sul campo del Cagliari, e che dovrà incollarsi alle scarpette come sabbia che non va via. Come sabbia del Poetto. Quella che forse Zenga riaccarezzerà alla fine di questo progetto.

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