Juventus-Lazio, Inzaghi: "Mi immaginavo una partita diversa. Luis Alberto? Non ci sarà"

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L'allenatore biancoceleste si prepara alla sfida dell'Allianz Stadium, dove però dovrà fare a meno di alcuni elementi importanti: "Luis Alberto ha provato, ma sente ancora dolore e non ci sarà. Stesso discorso per Jony. Andremo a fare una grandissima gara, senza alibi e senza pensare alle assenze"

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La sfida tanto attesa è finalmente arrivata: lunedì alle ore 21.45, sarà il momento di Juventus-Lazio. Quello che doveva essere un vero e proprio spareggio Scudetto, si è trasformato però in qualcosa di diverso, complici anche i punti persi dai biancocelesti nelle ultime settimane. Rimane comunque una gara di grande importanza, ma che Simone Inzaghi, come spiegato nella conferenza stampa pre gara, immaginava diversamente: "Pensavamo di essere più vicini a questo punto. Abbiamo avuto delle problematiche, ma dobbiamo andare avanti. Ci manca ancora qualcosa per raggiungere la qualificazione in Champions League, un obiettivo che è lì a portata di mano e che manca da 13 anni. Mi ero immaginato una sfida diversa, ma andremo a fare una grandissima gara senza alibi e senza pensare agli assenti". Infortuni che continuano a mettere in difficoltà la formazione biancoceleste, con Inzaghi che conferma due assenze importanti per il big match dell'Allianz Stadium: "Luis Alberto non ci sarà: ha provato questa mattina, ma dopo tre giorni di riposo ha accusato ancora dolore. Stesso discorso per Jony, che andrà ad aggiungersi altri assenti importanti come Radu, Marusic, Leiva, Correa e Patric".

"Mercato? Ne stiamo parlando in vista dell'anno prossimo"

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Con l'obiettivo Champions League ormai davvero a un passo, Simone Inzaghi e la Lazio cominciano a programmare il futuro. L'allenatore biancoceleste ha spiegato quali saranno le intenzioni del club sul mercato, per cercare di ampliare la rosa in vista di una prossima stagione che sarà ricca di impegni: "Ne stiamo parlando con il presidente e il direttore sportivo. Anche il prossimo anno giocheremo tante partite ravvicinate e stiamo discutendo di questo con molta tranquillità, con l'obiettivo di fare meglio. E' normale che, giocando ogni 2-3 giorni, sempre con gli stessi uomini, si perda in lucidità e brillantezza e alla fine vengono fuori delle problematiche che alla vigilia di una partita così importante non dovrebbero esserci".