Serie A, Chiffi bocciato ma no errore tecnico. E i rigori toccano quota 1 ogni 2 partite

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Lorenzo Fontani

Lorenzo Fontani

©Getty

Altri sette tiri dal dischetto nella 36^ giornata di Serie A hanno portato la media-partita a un passo dallo 0,5 (uno ogni due match). Ha fatto molto discutere il rigore concesso alla Roma per l'uscita di Terracciano su Dzeko: analizziamo l'episodio. Intanto la Fiorentina non ha presentato nessun ricorso per errore tecnico 

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Praticamente un rigore ogni due partite. Nell'ultimo turno altri 7 tiri dal dischetto hanno ulteriormente alzato la media-partita portandola a un passo dallo 0,5. Col curioso effetto che, più aumentano, più a turno ci si lamenta di quelli non dati. Vedi Liverani per la presunta trattenuta ai danni di Mancosu. Un problema esiste, inutile negarlo, in particolare da quando il campionato è ripreso post-Covid. Un problema determinato probabilmente anche da un incremento della furbizia degli attaccanti e della disattenzione dei difensori, ma indubbiamente da un'eccessiva facilità nell'indicare il dischetto da parte degli arbitri, e non solo sui falli di mano.

Chiffi bocciato, ma niente errore tecnico

Se si spacca in 4 il regolamento, ad esempio, al rigore concesso alla Roma per l'uscita di Terracciano su Dzeko si può anche trovare una giustificazione: pallone in gioco e intervento incauto del portiere, ma calcisticamente la libertà con cui l'attaccante della Roma calcia - fuori - il pallone, avrebbe dovuto suggerire un diverso avviso a Chiffi, visto che comunque si tratta di situazioni da interpretare. Stesso discorso per la deviazione dell'arbitro prima del rigore. Nonostante la furia di Commisso non c'è stato nessun ricorso della Fiorentina per errore tecnico: non avrebbe avuto appigli proprio perché di sbagliato c'è l'interpretazione e non l'applicazione della regola. L'arbitro padovano in pratica non ha percepito il proprio intralcio come un qualcosa di decisivo per l'azione offensiva della Roma, e a quel punto il Var non poteva far molto. Va chiarito infatti che non tutti gli intercetti fortuiti dell'arbitro comportano lo stop. Comunque un errore. Che ha poi portato all'ennesimo rigore. Siamo a 178 a due giornate dalla fine. Decisamente troppi.

Il comunicato della Fiorentina

La Fiorentina informa di non aver presentato ricorso in merito a quanto accaduto ieri sera in occasione del secondo rigore concesso alla Roma, in quanto – dopo un’analisi approfondita – ritiene preventivamente nulla la possibilità di ottenere qualsiasi tipo di successo.
Questo in quanto le regole attuali, incluse quelle del protocollo VAR, e la loro applicazione hanno ancora una forte preponderanza per l’assoluta discrezionalità dell’arbitro di gara su determinate situazioni.
Nel caso di Roma Fiorentina ciò si è anche tradotto nella scelta dell’arbitro di non ricorrere alla tecnologia, il che avrebbe potuto consentire di correggere quello che si ritiene e che tutti gli addetti ai lavori hanno analogamente condiviso un errore di valutazione sulla dinamica dell’azione di gioco.
La società continua a farsi promotrice affinché il dialogo istituzionale tra i vari soggetti del mondo del calcio porti presto a regole più chiare e uniformi, così da ridurre il più possibile i margini di errore.

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