Pirlo-Conte, l'allievo e il maestro

Serie A

Simone Carini

©Getty

Andrea Pirlo, nella sua prima conferenza stampa da allenatore della Juve, ha fatto riferimento al gruppo di cui fece parte sotto la gestione di Conte, nove anni fa. Ora che i nerazzurri lo hanno confermato in panchina, il Maestro si ritrova il suo ex maestro come avversario...

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Nella vita, c'è un tempo per essere allievo e uno per essere maestro. Nel 2011, Pirlo poteva solo insegnare calcio, al suo arrivo alla Juventus. Oggi che torna in bianconero, da allenatore, si ritrova nel ruolo di chi deve imparare in fretta. E il modello citato sorprende fino a un certo punto.

 

"Per quanto riguarda la Juventus di Conte, magari riuscire a raggiungere quel tipo di voglia e di coesione di tutto il gruppo. Però lo spirito dev'essere quello". 

 

Traduzione libera: la Juve di Pirlo deve ispirarsi a quella di Conte. Che nel 2011 da allenatore non era un allievo, con due promozioni dalla B già all'attivo. Ma nemmeno quel maestro che oggi l'Inter ha deciso di tenersi stretto. Pronto a sfidare proprio il suo ex numero 21. Insieme, hanno vinto tre scudetti. Nel prossimo campionato, saranno rivali. Guidando due squadre che in fondo potrebbero avere lo stesso codice genetico.

 

"Questo dna del lavoro, del sacrificio, della voglia di lavorare l'uno per l'altro. Solo così si possono raggiungere obiettivi".

 

Il traguardo sarà lo stesso. Per Conte e per il Maestro. Che nel frattempo è diventato mister. Ed è pronto a sfidare il suo mentore.

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