Napoli-Genoa, Gattuso: "Risultato bugiardo. Ora contro Pirlo, che strano"

Serie A

L'allenatore del Napoli analizza il 6-0 al Genoa con grande lucidità: "Risultato bugiardo perché a tratti ci è mancato equilibrio e abbiamo rischiato di prendere gol. Koulibaly? Spero resti". La prossima settimana c'è la Juve di Pirlo: "Fa strano ritrovarci contro da allenatori..."

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Il risultato maturato contro il Genoa è importante ma Rino Gattuso vuole spegnere facili entusiasmi e analizza lucidamente il match stravinto contro la squadra di Maran: "Secondo me questo risultato è bugiardo - spiega -. Se Zielinski non avesse segnato il secondo gol appena iniziata la ripresa, probabilmente avrei inserito un centrocampista in più per tornare al 4-3-3 perché nel primo tempo abbiamo sofferto e abbiamo anche rischiato di prendere gol. E magari se avessi cambiato non ci sarebbe stato questo risultato perché mancavamo di equilibrio".

"Lozano è diverso dall'anno scorso"

Tuttavia gli otto gol fatti e gli zero subiti in questo avvio di campionato rafforzano l'idea di un Napoli pretendente al titolo: "Noi non dobbiamo pensare a niente - ribadisce Gattuso -, solo a migliorare e a cercare di far giocare i giocatori più forti, quelli che di volta in volta stanno meglio. Lozano? Io non gli sto regalando niente, lo scorso anno non era nelle condizioni fisiche e mentali per giocare, quest'anno sta dimostrando di poter giocare. Quanto a Osimhen l'ho detto molte volte, ci permette di giocare in maniera differente".

"Koulibaly? Spero rimanga"

HIGHLIGHTS

Napoli-Genoa 6-0

Quanto al mercato e alla possibilità di perdere Koulibaly: "Mi dispiacerebbe se andasse via, egoisticamente spero che rimanga però lo sapete meglio di me che è cambiato tutto a livello economico per le società, spero non arrivi qualche chiamata non bella". E già domenica prossima c'è il match contro la Juve: "La sfida con Pirlo? Mi aspetto semplicemente Juve-Napoli, io sono giovane mi auguro di farne un centinaio contro di lui. Certo suona strano perché solo otto-nove anni fa eravamo in campo. Su di me nessuno scommetteva un euro che potessi fare questa carriera. Avevo detto a Pirlo che sarebbero stati cavoli suoi, ora deve dimostrare di essere bravo".

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