Lazio, caso tamponi: indaga anche la Procura della Repubblica. Investigatori a Formello

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Matteo Petrucci

Matteo Petrucci

I giocatori della Lazio sono risultati tutti negativi a un altro giro di tamponi effettuato nella notte tra sabato e domenica: due casi di positività invece nello staff. Nessun test molecolare invece per Immobile, Leiva e Strakosha (fermati in quarantena dall'Asl). Intanto la Procura di Avellino ha inviato investigatori a Formello e al laboratorio della città campana che ha processato i test dei biancocelesti

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Niente Juventus per Immobile, Leiva e Strakosha. Nonostante la fiducia di Inzaghi e della Lazio di poterli schierare l'altolà è arrivato dalla ASL. Giocatori rimandati a casa, in isolamento.  E squadra in bolla a Formello. Ultimo capitolo, al momento, di due settimane vissute sul filo, tra incertezze e colpi di scena. 

Primo atto il 27 Ottobre. 
Alla vigilia di Bruges-Lazio di Champions i test Uefa fermano Lazzari, Luis Alberto, Djavan Anderson e Immobile. Out a prescindere anche Leiva e Strakosha, non sottoposti a tamponi in quanto già considerati genericamente indisponibili dalla Lazio. Solo alla vigilia della trasferta di Torino il club ufficializza casi di positività all'interno del gruppo squadra dopo i test del 30 e 31 Ottobre senza però indicarne nomi e numero. Immobile risulta negativo ad entrambi i tamponi, effettuati nell'ormai famoso laboratorio di Avellino, così come Leiva e Strakosha, tutti e 3 convocati per Torino. Leiva e Immobile entreranno nella ripresa, l'attaccante segnerà anche. Gli altri bloccati prima del Bruges rimangono in isolamento.

 

Prima della trasferta con lo Zenit, il 3 Novembre, l'Uefa ferma Leiva, Strakosha e ancora Immobile; i tre svolgono la rifinitura con la squadra  secondo la società prima di averte la comunicazione della positività - ma poi non partono per la Russia. Il portiere ed il centrocampista risultano negativi ad un doppio tampone svolto a poche ore di distanza da quello Uefa dal laboratorio di Avellino mentre Immobile viene considerato debolmente positivo al Gene N, non specifico del Covid 19.  Caso limite che comunque evidenzia la difformità di analisi e di sistema tra laboratori Uefa e quelli italiani. La Lazio allora decide di appoggiarsi anche ad un laboratorio terzo per far analizzare i casi dubbi. Il Campus Biomedico di Roma  siamo a ormai a venerdì scorso - accerta la positività di Leiva, Strakosha e Immobile nonostante poche ore dopo il risultato del tampone del solito laboratorio di riferimento del club biancoceleste continui a dare esito negativo. Altro caso controverso, risolto, per ora, dall'intervento della ASL.

 

In serata, ieri, è arrivata un'altra notizia molto importante: investigatori della polizia giudiziaria, inviati dalla Procura di Avellino che indaga sulla vicenda dei tamponi della squadra e del rispetto dei protocolli anti-Covid da parte della Lazio, sono stati nella giornata di sabato nel centro sportivo biancoceleste di Formello e nel laboratorio di analisi di Avellino 'Futura Diagnostica' per acquisire elementi.

 

Tutti negativi a un altro giro di tamponi, Paratici: "Seguire le regole"

Intanto tutto il gruppo squadra è stato sottoposto a un secondo giro di tamponi a cui sono risultati tutti negativi. Nessun test molecolare invece per Immobile, Leiva e Strakosha (in quarantena). Due invece i casi Covid confermati tra lo staff. Intanto, prima della partita di domenica proprio contro la Lazio, ha parlato il direttore sportivo della Juventus Fabio Paratici: "Ci sono delle regole e vanno seguite - ha detto a Dazn -. Le autorità competenti verificano se ci sono irregolarità. Purtroppo tutte le squadre sono state colpite dal Covid ma grazie al protocollo tutte le partite dei campionati e delle coppe europee si sono svolte regolarmente. Grazie al protocollo possiamo portare avanti le competizioni".