Maradona, Maldini: "Diego giocò nel fango ad Acerra, chi si lamenta guardi quei video"

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Maldini sulla scomparsa di Diego Armando Maradona: "È dura per chi ama il calcio, per chi ha giocato con e contro di lui. È sparito un pezzo della nostra infanzia, della nostra passione. Ci sono tante sue immagini, come quella di un'amichevole in un campo di fango ad Acerra, che andrebbero fatte vedere ai giocatori moderni. Un avversario incredibile, in quegli anni la rivalità per lo scudetto era con il suo Napoli, che aveva una grande squadra"

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Quando Diego Armando Maradona incantava con la maglia del Napoli, Paolo Maldini era un giovane difensore del Milan che si ritrovava ad affrontare il giocatore più forte al mondo in quelle sfide che, in quegli anni, valevano lo scudetto. L'attuale dirigente rossonero, ha riservato un ricordo speciale all'argentino: "È dura, è dura per chi ha amato il calcio, per chi ha giocato con Diego, per chi ha giocato contro Diego – le sue parole a Sky Sport - Credo sia un po’ sparito un pezzo della propria infanzia, della propria passione. Pero, quando si vedono i filmati, soprattutto sui social, di quello che era lui, della gioia che ha portato a questo gioco. C’è anche un’altra immagine emblematica, quella dell’amichevole ad Acerra, su un campo terribile, solo fango. Quella andrebbe fatta vedere a tutti i giocatori moderni, che si lamentano, comunque, dei campi brutti. Quella è passione allo stato puro. In questo Diego era sicuramente un maestro. L’avevo sentito via messaggio poco prima del suo compleanno, o poco dopo, una cosa molto recente, sembrava stesse meglio. Gli aneddoti sono, comunque, legati sempre al campo. È stato un avversario incredibile e considerarlo un nemico per chi ama il calcio è difficile. Prima di tutto perché tu lo potevi picchiare quanto volevi e lui non reagiva. Il suo comportamento è sempre stato esemplare in campo. Poi, per la gioia che dava agli amanti di questo sport. Tante cose possono essere discutibili, un personaggio controverso lo è sempre stato e ognuno di noi può dire quello che vuole, ma per chi ha amato questo sport è stato, e sarà, un’icona per sempre. Era il nostro avversario principale, la squadra più forte con noi, naturalmente. La rivalità in quegli anni era con il Napoli, che era veramente una grande squadra. Lui era, e probabilmente è, il miglior giocatore di sempre. Quindi, quello innalzava il livello".

"Ibra importantissimo, ma il Milan non è solo Zlatan"

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Maldini torna poi sul Milan, reduce da una grande vittoria proprio contro il Napoli. Nelle prossime partite, però, i rossoneri dovranno fare a meno di Ibra: “Il Milan non è solo Zlatan. Lo sappiamo, è un giocatore che ci ha fatto fare una svolta, un giocatore importantissimo, è il nostro capocannoniere, ma questa squadra ha tante cose buone, che ha dimostrato. Naturalmente, la crescita è dovuta anche alla presenza di Zlatan, ma questa squadra ha già dimostrato di poter essere competitiva anche senza di lui. Le difficoltà nascono dal fatto che oggi, ad esempio, abbiamo fuori non solo Zlatan, ma anche Leao e Saelemaekers. Quindi, c’è un problema in una zona del campo. Per il resto, abbiamo già dimostrato di essere pronti a sopperire a queste assenze. Questi ragazzi sono cresciuti, lo sappiamo, ed è forse la prova più importante e difficile, ma credo che siamo arrivati in questo momento della stagione con tante cose positive. Per ottenere un risultato finale dovremo continuare in questa crescita, altrimenti quello che abbiamo fatto finora non sarà abbastanza., ma quello che abbiamo fatto è già tanto, questo è chiaro".

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