Dybala, dove nascono le difficoltà dell'argentino nella Juventus di Pirlo. VIDEO

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Contro il Torino, l'ennesima prova incolore dell'argentino. A Sky Calcio Club le sue difficoltà in questa prima parte di stagione vengono analizzate dal punto di vista tattico: dalla posizione in campo ai rifornimenti della squadra. Con la Juve, mai così male dopo le prime 10 giornate

Vittoria nel derby, l’imbattibilità preservata dopo aver a lungo sofferto contro il Torino: eppure, in casa Juventus, quello di Dybala inizia ad assumere le sembianze di un “caso”. Che fine ha fatto il giocatore decisivo e travolgente che trascinò i bianconeri nella passata stagione? Da uomo in più, “simbolo” dell’ultimo scudetto, a “problema”, con una collocazione tattica ancora tutta da trovare. E se Ronaldo non si discute, il grande avvio di Morata per adesso ha tolto molte possibilità alla Joya.

Il problema tattico

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La squalifica dello spagnolo, assente nel derby, poteva rappresentare una chance per Dybala, l’ennesima che però non è riuscito a raccogliere. Temi su cui ci si interroga anche a “Sky Calcio Club”, dove Sandro Piccinini fa notare che potenzialmente, “la sua qualità nei pressi dell’area di rigore potrebbe essere decisiva, specie contro squadre chiuse”, quelle da stanare con la giocata decisiva, l’invenzione, il passaggio giusto che altri non riescono a vedere, anche il tiro dal limite. “Oggi invece parte da centrocampo, girando al largo. A questo punto il problema è abbastanza grosso e va risolto in fretta: siamo arrivati al momento in cui bisogna prendere delle decisioni”.

Il supporto della squadra

Per Luca Marchegiani, però, la crescita individuale degli attaccanti e il loro conseguente apporto al gioco non può prescindere da una crescita da parte della squadra nella capacità di dare loro rifornimenti. “Con questo sistema la Juventus è troppo schiacciata e non c’è spazio per gli attaccanti, motivo per cui Dybala, che in questo momento non si sente brillante, non si muove per riceverla dove potrebbe realmente fare male, ma viene a prendersela fuori, sulla trequarti, in zone in cui Pirlo non lo vuole. La Juve deve lavorare su questo: far arrivare meglio la palla là davanti: gli esterni non possono essere già là ma devono arrivarci, i centrocampisti devono trovare qualche inserimento in più”.

I numeri di Dybala in stagione

I numeri, intanto, fotografano bene l’inizio di stagione problematico di Dybala. Finora, per lui, 6 presenze in campionato (per un totale di 361’) ma soprattutto ancora nessun gol e nessun assist. Un anno fa, giusto per tornare al confronto con il Dybala che sapeva essere decisivo, dopo 10 giornate aveva messo a segno 2 gol (con 2 assist) in campionato, e altri 3 (con un assist) in Champions. Per non parlare del Dybala 2017-18, il migliore dal punto di vista realizzativo (22 reti a fine campionato), partito con l'incredibile score di 11 gol nelle prime 10 giornate. In breve, questo è il peggior avvio di Dybala da quando è alla Juventus: persino nella stagione 2018-19 (la più "buia" per lui, chiusa con appena 5 gol in campionato), dopo le prime 10 era riuscito a trovare almeno un gol.
 

E il Dybala di oggi? Saltate le prime quattro giornate (per un infortunio che ancora oggi lo costringe a inseguire la forma fisica migliore), è rientrato da titolare contro il Verona, giocando 90’ (accanto a Morata) senza incidere nell’1-1 finale. Ancora in tandem con Morata, dall’inizio, contro lo Spezia, partita in cui la Juve svolta e dilaga solo dopo la sostituzione di Dybala, con ingresso di Ronaldo. E la cosa fornisce un paio di indizi a Pirlo: uno, non si può fare a meno di CR7; due, bisogna ancora lavorare sulla collocazione tattica di Dybala, che continua a non essere brillante anche dal punto di vista fisico. Poi il disastroso quarto d’ora finale contro la Lazio (al posto di Ronaldo infortunato) e 20’ con il Cagliari, prima delle due da titolare con Benevento e Torino, in cui però non è riuscito a “prendersi” la Juve.
 

L’unico gol, in questa stagione, è arrivato in Champions, contro il Ferencvaros, in un 4-1 che l’ha visto subentrare dalla panchina per aggiungere la sua firma a una gara già indirizzata dalla doppietta di Morata. Spento contro il Barça (nell’unica che ha giocato per intero), addirittura panchina nell’ultima contro la Dinamo Kiev. Nonostante tutto, Juve qualificata in anticipo agli ottavi e, in campionato, nel gruppetto di quelle che attendono solo un passo falso del Milan: le buone notizie che regalano a Pirlo ancora un po’ di tempo per provare a risolvere il “caso”.