Conte: "Inter sulla buona strada, per stare in alto margine d'errore minimi"

Serie A

L’allenatore nerazzurro ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida della Dacia Arena contro l’Udinese spiegando cosa ha imparato la sua squadra dopo il successo sulla Juve: "Dobbiamo ancora lavorare tanto, ma i miglioramenti ci sono. Siamo sulla buona strada, anche a livello mentale. Non dobbiamo mai accontentarci del successo quotidiano"

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La vittoria per 2-0 contro la Juventus, oltre ai 3 punti, ha portato entusiasmo ed energie mentali. L’Inter rimane a -3 dal Milan capolista e sabato, alle 18, affronterà l’Udinese alla Dacia Arena. Alla vigilia della partita Antonio Conte ha parlato in conferenza stampa davanti ai giornalisti: "Per battere la Juve devi fare un’ottima partita. Noi abbiamo sbagliato poco e siamo stati bravi a sfruttare i loro punti deboli. Abbiamo vinto con merito e abbiamo capito che siamo sulla buona strada, ma da qui alla fine c’è tanto da percorrere. Queste vittorie devono darci l’entusiasmo per lavorare ancora più di prima. Per l’Inter è sempre importante confermarsi. Chi gioca qui deve cercare sempre di ottenere il massimo, le ambizioni sono enormi vista la storia del club".

"Miglioramenti a livello mentale"

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Con una mentalità che secondo Conte sta crescendo sempre di più: "Abbiamo iniziato un percorso, da un anno e mezzo sto vedendo tanti miglioramenti. Non solo sul campo, ma anche sulla mentalità e sull’affrontare le partite nella giusta maniera. Ora dobbiamo arrivare a una crescita di tutti i calciatori, i ragazzi stanno facendo step importanti e tutto passa dal migliorare singolarmente sotto ogni punto di vista. Se vogliamo stare in alto abbiamo poco margine d’errore. Non dobbiamo mai accontentarci del successo quotidiano, è qualcosa di effimero. La nostra crescita passa anche dalla convinzione, e c’è solo un modo per convincere i calciatori: lavoro, che poi deve portare ai risultati. Io devo lavorare anche a livello psicologico, ai giocatori parlo senza peli sulla lingua e sanno quello che penso e ciò che voglio da loro".

"Sette squadre si giocano lo scudetto"

Sul gap di Milan e Inter con la Juve: "In questo campionato ci sono sette squadre che possono lottare per lo scudetto e per la qualificazione in Champions, e il girone d’andata ha confermato tutto ciò”. Poi una parentesi sui tanti gol arrivati dai diversi reparti: “Questa cosa è molto consolidata nelle mie squadre. Non segnano solo le punte, dato che attacchiamo con più giocatori: esterni, centrocampisti e difensori. Gli attaccanti sono il nostro terminale offensivo, per loro ci sono tante occasioni di segnare ma le mie squadre coinvolgono tutti i reparti”. Infine, sulla gara contro l’Udinese: “Non dobbiamo affrontare la gara con superficialità. Sono una squadra fisica che ha un’identità e una struttura, con giocatori di gamba, di qualità e bravi nelle ripartenze. Sarà dura sotto tutti i punti di vista, loro possono creare problemi a chiunque. Dobbiamo essere al 110% e mettere massima concentrazione. Se userò il blocco utilizzato contro la Juve? Io penso solo all’Udinese, non alle partite precedenti".

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