Atalanta-Torino, Gasperini: "Gara col Napoli ha la priorità, ma daremo il massimo"

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L’allenatore bergamasco presenta la partita contro la squadra di Nicola: "La semifinale contro il Napoli assume un’importanza notevole e ha la proprità ma col Torino faremo il massimo possibile". Poi spiega: "Hateboer ha una microfrattura sul piede, forse la ferita si è riaperta. Sutalo e Maehle recuperano"

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Di fronte c’è una sfida difficile contro il Torino, che ha cambiato allenatore. E Gasperini sa che c’è sempre una reazione. Alla vigilia della sfida contro i granata, l’allenatore dell’Atalanta lo spiega. Anche se pensa già alla sfida di Coppa Italia contro l’Atalanta che regalerà la finale: “Davide Nicola al Crotone e al Genoa aveva fatto cose importanti. Era partito con altre ambizioni, non si aspettava di essere impelagato in fondo alla classifica. E' difficile sbloccare il risultato contro squadre chiuse: fanno il loro gioco, sfruttando calci piazzati e contropiedi, rientra nella normalità. Non è detto che domani sia così: dobbiamo essere bravi noi a sfruttare le opportunità. Tutte stanno perdendo qualche punto in più contro le medio-basse".

Testa già al Napoli

Dopo lo 0-0 di qualche giorno fa, i bergamaschi pensano già alla semifinale di ritorno di Coppa Italia: "La partita - ha aggiunto Gasperini - assume un'importanza notevole e quindi ha la priorità: rivedendo la partita di mercoledì siamo ancora più soddisfatti. Lo zero a zero non è un risultato così negativo: chi vuole andare in finale comunque deve segnare e vincere. Col Torino faremo il massimo possibile". Poi la notizia di un’assenza: “Hateboer ha una microfrattura vecchia sul piede (quinto metatarso sinistro, ndr) che gli dà molto fastidio: gli fa male ad appoggiarlo, forse la ferita s'è riaperta mettendolo male a Milano. I tempi rimangono un punto interrogativo, dipendono dalla sintomatologia - chiude -. In linea di massima dovrebbe esserci anche Sutalo. Maehle è recuperabile nonostante un taglio sul piede rimediato mercoledì sera in Coppa Italia a Napoli: ha dovuto mettere i punti".

Luca Percassi: "Non ci poniamo limiti"

L’amministratore delegato dell’Atalanta Luca Percassi: "Mio padre lo dice perché ci crede: il primo obiettivo è salvarsi, quindi quota 40. Di altri non ce ne siamo mai posti, ne abbiamo avuto consapevolezza di volta in volta". Il traguardo minimo, è sempre lo stesso insomma. Poi il resto viene da sé: "Per me abbiamo un'ottima squadra, con ragazzi fantastici: ha dato prova di forza in parecchie partite. E negli ultimi anni sono arrivati giocatori importanti - continua-. Pasalic è stato tra i primi, adesso Kovalenko, che aveva varie opportunità ma ha scelto di venire qui. Bisogna lasciargli il tempo necessario per ambientarsi in un contesto nuovo. Significa che ha sposato in pieno il nostro progetto: abbiamo percepito che nonostante l'interesse di altre squadre ha scelto fermamente noi. Dobbiamo essere bravi a continuare ad alimentare questo interesse". L'alto dirigente ha espresso apprezzamento per la stagione nerazzurra, giunta alle semifinali di Coppa Italia e agli ottavi di Champions League: "C'è da essere molto contenti di quello che si sta facendo. Giocare così spesso e senza pubblico non è facile: una cosa che ci sta pesando. Però il rendimento dei ragazzi è straordinario al di là dei risultati, che possono darti più o meno ragione".

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