Fiorentina, Prandelli: "Dobbiamo essere operai. Ribery? Vedremo se gioca dall’inizio"

Serie A

L’allenatore viola ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Udinese-Fiorentina: "Dobbiamo sempre essere operai. Affrontiamo una squadra forte e organizzata. Ribery si è allenato bene negli ultimi giorni, oggi decideremo se potrà giocare dall’inizio. Pulgar quando stava bene giocava di più, Kouamé speriamo di recuperarlo prima. Kokorin si sta integrando bene. Sono coinvolto in questa avventura, lotteremo sempre"

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La convincente vittoria per 3-0 nell’ultimo turno di Serie A contro lo Spezia ha dato grande respiro alla Fiorentina, attualmente 14^ in campionato. E domenica alle 15 ci sarà la sfida alla Dacia Arena contro l’Udinese, a pari punti in classifica (25) proprio con i viola. Alla vigilia della gara ha parlato Cesare Prandelli in conferenza stampa: "Dobbiamo sempre essere operai. Se siamo solo architetti, chi lavora? Affrontiamo una squadra forte e organizzata, dobbiamo proseguire con questo atteggiamento difendendo con ordine e attaccando con idee. L'abito da operaio mi piace molto. L’Udinese è brava nelle ripartenze e non dobbiamo sbagliare i passaggi in uscita. Sarà uno scontro diretto duro". E sulle condizioni di Ribery: "Si è allenato molto bene con noi negli ultimi giorni, oggi vedremo come sta e decideremo se potrà giocare dall’inizio".

"Pulgar? Quando stava bene giocava. Kouame e Kokorin…"

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Poi le parentesi sulle situazioni di altri giocatori, Pulgar per primo: "In alcuni momenti i ragazzi possono anche avere dei problemi a livello mentale. Quando lui aveva la testa libera l’ho fatto giocare dall’inizio e ha fatto bene, e sono soddisfatto delle sue prestazioni di ora. Kouamé? Durante il Covid gli infortuni sono aumentati del 50%, ma abbiamo un grande staff medico e credo che riusciremo a recuperarlo prima del previsto. Era molto in crescita, non è bello che si sia dovuto fermare. Kokorin si sta allenando molto bene, ha fatto grandi miglioramenti e ha risolto il suo problema muscolare. Si sta integrando bene, ma non so quanti minuti possa giocare. L’importante è che sappia cosa fare in campo. Abbiamo una rosa giusta, fatta con buone valutazioni nonostante gli infortuni".

"Coinvolto in questa avventura. Lotteremo sempre"

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Con un bilancio dei suoi primi mesi nella nuova avventura viola: "Mi sento coinvolto, e non solo emotivamente. Sento una grande responsabilità, forse è l'esperienza più particolare e difficile della mia carriera. Cercherò di ritrovare energie, anche se ci sono alcuni momenti che mi fanno pensare in negativo. La programmazione spetta al club, io e i giocatori pensiamo al campo. Possiamo vincere la prossima gara, ma l'aggettivo ‘tranquillo’ non fa parte del nostro percorso. Lotteremo tutti i giorni, in ogni partita. Non dobbiamo mai abbassare la testa, i 10 punti sulla terzultima non mi danno fiducia. Se in futuro mi vedo direttore tecnico? Preferivo sei o sette domande tecniche, per rispondere a questa mi serve tempo. Alla Fiorentina ho sempre dato disponibilità e non voglio creare problemi".

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