Milan, Ibrahimovic: "I miei compagni sono come figli, insieme a loro mi emoziono"

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L'attaccante svedese racconta le sue sensazioni nel vestire la maglia del Milan: "Durante il Festival mi sono mancati i miei compagni, stare senza di loro è come stare senza i miei figli. Lotta scudetto? Sono qui per vincere trofei". E sul futuro: "Se Maldini vuole, ci siamo"

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Zlatan Ibrahimovic si racconta, dal momento del Milan all'esperienza appena conclusa come co-conduttore del Festival di Sanremo. Lo fa ai microfoni di Rai 3, nel corso della trasmissione "Che tempo che fa". Si parte inevitabilmente dai rossoneri e dalle sensazioni provate dallo svedese durante questa stagione insieme alla propria squadra: "Ho tante responsabilità nel Milan. Mi sento un leader e questa è l'unica squadra nella quale mi sono emozionato insieme ai miei compagni. Voglio dare tanto, fare la guida e vedo che quando mi guardano si aspettano qualcosa da me. Oggi volevo essere in campo, perchè mi sento troppo dentro questo progetto e durante il festival mi è mancata la squadra. Quando passo un giorno senza di loro è come stare senza i miei figli".

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Maglia del Milan vestita dallo svedese già in passato, dal 2010 al 2012 e conclusasi con la cessione al Paris Saint-Germain. Un episodio che Ibra ricorda così, in relazione al suo rapporto con Adriano Galliani, all'epoca amministratore delegato del club: "A Galliani voglio troppo bene, ho un rapporto fortissimo con lui. Al Barcellona non ero contento e lui mi ha portato al Milan, facendomi tornare il sorriso. Mi sono sentito di doverlo aiutare in troppi modi. Dopo il terzo anno gli ho detto di non chiamarmi durante le vacanze, perchè so cosa succede durante il calciomercato. Mi ha chiamato per dirmi che sarei andato a Parigi. Ho provato a non rispondergli per un po'. Lo avrei richiamato a fine mercato, ma lui ha insistito e alla fine sono andato al PSG. Alla fine è andato tutto bene, però per qualche mese non ci siamo più parlati". E su una permanenza al Milan anche nella prossima stagione: "Vediamo, come ho detto due mesi fa dipende da Maldini. Se lui vuole, ci siamo".

"Lotta scudetto? Sono qui per vincere trofei"

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Milan che dopo la vittoria sul campo del Verona si è riportato a -3 dall'Inter, in attesa che i nerazzurri giochino nel posticipo del lunedì sera contro l'Atalanta. Una lotta scudetto che Ibra vede ancora tutt'altro che chiusa: "Tutto può succedere. Ci sono ancora delle partite da giocare, ma ora è il momento decisivo. Noi abbiamo più impegni rispetto all'Inter, ma io credo in quello che faccio e il mio lavoro è vincere trofei. Sono venuto al Milan per vincere". Infine, lo svedese ha concluso raccontando la sua esperienza a Sanremo, al fianco di Amadeus e Fiorello: "E' stata una grande esperienza. Non sapevo cosa aspettarmi. Mi è stato detto di essere me stesso e divertirmi e così ho fatto. Sul palco non ho voluto sapere prima cosa sarebbe successo, così sono stato più spontaneo e naturale. Il passaggio in moto di un tifoso? Si potrebbe scrivere un film su quello che è successo quella sera. Qualcuno ancora non ci crede, ma è la verità".

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