Milan, il finale di stagione passa (come un anno fa) dalla gestione di Pioli

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Nelle ultime nove giornate della scorsa stagione Pioli conquistò il Milan e il rinnovo. Dalle ultime nove di quest'anno passa la qualificazione Champions. Si ripete il tema dei rinnovi: ieri il suo, oggi quello di Ibra (atteso), Calhanoglu e Donnarumma (entrambi in stallo). Ed è sempre la gestione del momento da parte dell'allenatore rossonero che può fare la differenza

Rush finale Milan. Nove giornate al termine del campionato, le stesse che una stagione fa furono decisive per il futuro di Pioli. Proprio nel finale del 2019-20 l'allenatore conquistò tutto l'ambiente rossonero e, poi, anche il rinnovo di contratto. Sette vittorie, due pari e zero ko. E fu proprio lui, in scadenza, a fare la differenza. Prendendo in mano il Milan, sul campo (coi risultati) e nella testa dei giocatori: la classifica appesa nello spogliatoio il giorno dopo il match col Cagliari di metà gennaio 2020 era stata, nel corso dei mesi, il simbolo della crescita del suo Milan. Culminato col periodo post lockdown da squadra più in forma del campionato. Solo nel dicembre del 2020 si scoprì che quella classifica, appesa così a lungo dalle parti di Milanello, fosse relativa ai punti conquistati nell'anno solare, un primato inutile sotto il profilo sportivo ma che certificò un 2020 da vero Milan. Da squadra ritrovata.

Il finale di stagione e il punto rinnovi

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Il periodo decisivo, e che diede lo slancio alla sua squadra, è lo stesso che il Milan del presente è pronto ad affrontare. Una stagione dopo, i problemi sono diversi, perché quella di Pioli è una storia che si ripete a un anno (o poco più) di distanza: ieri il suo rinnovo, oggi altri contratti in scadenza, da Ibrahimovic passando per Donnarumma e Calhanoglu. Ibra rinnoverà: è atteso nei prossimi giorni l'accordo che lascerà il leader svedese ancora a San Siro. Mentre è stallo per quanto riguarda la situazione sia di Donnarumma che di Calhanoglu. Ecco perché la gestione del momento sarà fondamentale.

Sette anni senza Champions

Detto del tema rinnovi, in casa Milan ci sono da fronteggiare anche le aspettative ormai più alte - e alzate dallo stesso rendimento dei rossoneri di Pioli - oltre alla condizione di una squadra apparsa più stanca e in calo, come dimostra l'assenza di vittorie a San Siro da ben due mesi. Ancora una volta: proprio dalla lucidità di Pioli in questa ultima fase di stagione dipenderà la Champions del Milan. Assente ormai da troppi anni. L'ultima qualificazione fu nella stagione 2012-13 con Allegri in panchina, da quel momento si sono alternati altri sette allenatori e nessun Milan ha avuto una media stagionale così alta come quello del presente, con più punti ottenuti già adesso rispetto a quelli totali (in grafica) di diverse annate del passato. Senza contare la posizione di classifica. Inizia una nuova fase delicatissima per i rossoneri e per Pioli. Che strategia userà?

Le ultime sette stagioni del Milan a confronto con quello di oggi di Pioli
Per le stagioni del passato: punti, media punti e posizione si riferiscono a campionato concluso