Fiorentina-Lazio, Vlahovic: "Orgogliosi, vinto da squadra". Commisso: "Presto risposte"

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Con la doppietta alla Lazio l'attaccante arriva a 21 gol in stagione: l'ultimo straniero della Fiorentina a superare i 20 centri era stato Batistuta. "Se fai 20 gol e la squadra fa fatica serve a poco: orgogliosi di questa vittoria". Commisso guarda già al futuro: "Mi aspettavo molto di più, mi aspettavo di trovarmi nella zona sinistra della classifica. Darò altre risposte a Firenze". Iachini e il siparietto con Ribery: "Temeva che mi facessi espellere"

FIORENTINA-LAZIO 2-0, GOL E HIGHLIGHTS: VIDEO

Doppietta, firma sul 2-0 della Fiorentina sulla Lazio e serata da ricordare per Dusan Vlahovic. L'attaccante classe 2000 ha raggiunto quota 21 reti in campionato. "Abbiamo dimostrato quanto era importante questa partita per noi - il suo commento ai microfoni di Dazn - penso che sia venuto fuori tutto quello che stavamo tenendo dentro di noi. Possiamo giocarcela con tutti, quando giochiamo da squadra esaltiamo le nostre qualità. Sappiamo quanto stiamo lavorando, siamo contenti e orgogliosi di questa vittoria". Ai punti, ha vinto la sfida a distanza con Immobile: "Per me parlare di Immobile è complicato, è un grandissimo calciatore che ha fatto tantissimi gol. Di certo sfidarlo mi motivava ma io sono solo all'inizio della mia carriera. Spero di poter fare tante reti quanto le sue".  Altro paragone illustre: l'ultimo straniero con la maglia viola a segnare almeno 20 gol in una stagione di Serie A era stato Batistuta. "Il nostro sogno è fare più punti possibili, poi se viene esaltata qualche individualità va bene - sottolinea Vlahovic - prima di tutto però viene la squadra, se fai 20 gol e la squadra fa fatica serve a poco. Spero di fare altre reti, ma solo se aiuteranno la squadra. Durante la stagione non ero mai scontento, ero solo un pochino in difficoltà. Sono giovane e possono capitare alti e bassi ma con il lavoro duro si può fare qualunque cosa".

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Il presidente della Fiorentina Rocco Commisso si coccola il suo centravanti, parlando col suo solito humor: "Quando ho palleggiato con Vlahovic dopo una seduta di allenamento era fine gennaio e aveva segnato 7 gol, poi ha giocato con me e ha fatto 14 gol. Quindi questa è una risposta a chi dice che non so niente di calcio (ride, ndr)". Sul futuro non si sbilancia quanto a singoli: "Voglio solo ringraziare Beppe Iachini per la splendida partita della squadra. Siamo quasi salvi e tutti i fiorentini sono contenti per questo. Abbiamo fatto 8 punti nelle ultime 4 partite. Avessimo tenuto questa media avremmo totalizzato 76 punti in una stagione. Bilanci? Mi aspettavo molto di più, mi aspettavo di trovarmi nella zona sinistra della classifica. Però da questo si impara. Ora pensiamo al Cagliari e dopo darò altre risposte a Firenze". Attese anche quelle sugli impianti sportivi: "Per il Viola Park c'è un ricorso al Tar e attendiamo le prossime settimane. Per lo stadio Franchi invece parleremo con il sindaco".

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Complimenti raccolti dallo stesso Iachini, che ha festeggiato con una vittoria e 24 ore di ritardo il suo compleanno"Per la salvezza è un passo importante ma io non sono padre Pio. Con il presidente c'è un ottimo rapporto - assicura - io resto convinto che con questo gruppo dando continuità al nostro lavoro dello scorso anno avremmo fatto un campionato diverso. Quando sono rientrato, poche settimane fa, la squadra era ansiosa e sotto pressione per la classifica: abbiamo lavorato correggendo alcuni aspetti". E conquistando otto punti nelle ultime quattro partite: "Serviva la partita perfetta e i ragazzi l'hanno fatta. Questa sera siamo stati tutti molto concentrati, ci siamo persi solo in  qualche ripartenza in cui potevamo incidere di più. Abbiamo avuto il giusto spirito e la giusta organizzazione, questo deve essere il nostro percorso di qui alla fine. Sono risultati che premiano il lavoro dei ragazzi, sono felice per questo. Io sono affezionato alla piazza e ai tifosi, mi hanno sempre voluto bene, e sono tornato per loro e per i giocatori. Siamo molto legati". La testa è al futuro: "Mercoledì ci aspetta una partita importante a Cagliari, procediamo in questo processo di crescita". Spazio anche al siparietto nel finale di partita con Ribery: "Aveva paura che mi buttassero fuori e non voleva che lasciassi sola la squadra. Mi diceva: 'Non ci puoi lasciare da soli la prossima partita'. Lui e Vlahovic hanno fatto una grande partita, hanno legato tanto. Dusan può arrivare a livelli alti, ha umiltà, voglia di lavorare e personalità. Gli dico sempre di restare con i piedi per terra, così potrà andare lontano. Se ho chiesto alla società di tenerlo? Non spetta all’allenatore, io credo che la squadra abbia fatto molto bene, abbiamo avuto un percorso da Europa nelle ultime giornate".

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