Gasperini, il Tribunale antidoping rimanda gli atti alla Procura: si allungano i tempi

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Il Tribunale nazionale antidoping ha deciso di rinviare gli atti alla Procura: è questo l'esito del procedimento nei confronti di Gasperini, accusato di aver insultato gli ispettori antidoping arrivati a Zingonia per un test a sorpresa. I giudici hanno chiesto alla Procura di riformulare il capo di imputazione: i tempi si allungano

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Il Tribunale Nazionale Antidoping ha rimandato indietro gli atti relativi al procedimento nei confronti dell’allenatore dell’Atalanta Gasperini alla Procura Nazionale Antidoping. Il tribunale ha ritenuto che il capo di imputazione - per il quale erano stati chiamati a giudicare - non fosse adeguato all’infrazione commessa da Gasperini (che avrebbe, secondo l’accusa, insultato gli ispettori antidoping arrivati a Zingonia il 7 febbraio per un test a sorpresa, con un ritardo nei test poi comunque completati). In seguito a questa decisione, i tempi si allungheranno notevolmente: l’allenatore nerazzurro chiuderà certamente la stagione senza alcun provvedimento, che potrebbe arrivare tra due o tre mesi. Una decisione, quella del Tribunale, che non è un’assoluzione ma la richiesta di riformulare il capo di imputazione: non è infatti da escludere che possa essere corretto in senso più severo nei confronti di Gasperini, che dunque potrebbe rischiare uno stop più lungo di quello richiesto dalla Procura nel corso del procedimento. 

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