Milan, Maignan: "Donnarumma? Qui per scrivere la mia storia"

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Durante la presentazione ufficiale, il nuovo portiere del Milan ha rifiutato paragoni con Gigio: "Sono qui per scrivere la mia storia. Scudetto? Perché no...". Poi rivela un retroscena: "Mi ha cercato la Roma, ma avevo già dato la mia parola ai rossoneri"

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Mike Maignan è stato ufficialmente presentato questo venerdì. Il nuovo portiere del Milan, che raccoglie l'eredità di Donnarumma, ha raccontato i primi giorni in rossonero e rifiutato paragoni: "Sono stato accolto bene, ho sentito subito la grande atmosfera che c'è qui. Ho capito immediatamente quanto si lavora e quanto sia serio questo club: il Milan è pieno di storia e tutti dobbiamo lavorare molto seriamente e contribuire ai suoi risultati. Sono venuto qui sapendo che Donnarumma ha fatto un grande lavoro e ha dato un grande contributo per la squadra. Lui è un grande portiere e ha fatto e sta facendo la sua storia, ma ora io devo scrivere la mia. Dida? Siamo stati bene in questi primi giorni, sia con lui che con tutti i preparatori portieri del club. Lui in particolare ha fatto una grande carriera e mi aiuterà molto nella mia progressione grazie alla sua esperienza. Seguirò i suoi consigli". Poi un commento sui suoi pregi e i suoi difetti: "La mia forza è la mentalità e la concentrazione. Sul punto di vista tecnico devo continuare a migliorare sempre: lo farò durante tutta la mia carriera. L'anno ho scorso ho fatto 22 clean sheet è vero, ma è stato anche il frutto di un lavoro collettivo che è sempre fondamentale". 

"Mi aveva cercato anche la Roma"

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Il nuovo portiere del Milan sarà presente nell'amichevole contro il Nizza (in diretta su Sky Sport questo sabato alle 20.30): "Incontrerò Galtier, il mio ex allenatore: sia lui che Pioli sono due grandi professionisti che amano il lavoro e che vogliono che le proprie squadre giochino con alta intensità". Maignan ha poi commentato le varie fasi della trattativa che lo ha portato al Milan: "Quando Maldini e Massara mi hanno contattato, mi ha fatto molto piacere: ho detto loro che ero contento e pronto per iniziare a vivere questa avventura". Nonostante la concorrenza di un altro club italiano: "Sì, mi aveva cercato anche la Roma: il preparatore dei portieri che avevo al Lille (Nuno Santos, poi passato nel 2019 al Tottenham con Mou, ndr) è andato alla Roma e mi ha chiamato. Ma io ero in trattativa col Milan e avevo già preso la mia scelta". 

"Scudetto? Perché no..."

E sulla Serie A e la possibilità di crescere nel campionato italiano: "Il Milan aiuterà me così come io aiuterò il club. Il campionato italiano è molto professionale, qui c'è gente che lavora molto e io farò altrettanto. Sono qui per progredire e crescere a livello professionale". Maignan ha trovato molti connazionali a Milanello, un fattore importante: "Per l'inizio sarà importante anche per l'integrazione. In molti parlano francese ma è importante che impari l'italiano anche per comunicare in campo". E' stato campione di Francia col Lille, dieci anni dopo l'ultima volta. Il Milan non vince uno scudetto dal 2011. Esattamente 10 anni... Possibile che la storia si ripeta? "Perché no? Lavoriamo per vincere: la stagione sarà lunga, ci sono grandi squadre. Serviranno tante motivazioni e tanto lavoro: poi vedremo alla fine". 

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