Genoa-Fiorentina, Italiano: "Noi sorpresa del campionato? Ancora presto per dirlo"

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Dopo le ultime due vittorie consecutive i viola sono chiamati alla prova Genoa. Vincenzo Italiano ha presentato la sfida in conferenza stampa: "Sarà un banco di prova importante e servià la giusta mentalità. Abbiamo iniziato bene, ma ora dobbiamo continuare a spingere. E non siamo la sorpresa del campionato, è ancora presto per dirlo". Sulla formazione: "Venuti non ci sarà. Il ballottaggio in porta? Vedremo, ma ci sono delle gerarchie"

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Dare seguito alle due vittorie ottenute nelle ultime due giornate e continuare a stupire dopo un ottimo inizio di campionato: è questo l'obiettivo della Fiorentina, che nella quarta giornata di Serie A affronterà in trasferta il Genoa. Una gara da affrontare con il giusto atteggiamento, come sottolineato da Vincenzo Italiano in conferenza stampa: "Sarà un banco di prova importante - ha detto l'allenatore viola -, loro hanno messo in difficoltà il Napoli e hanno battuto in rimonta il Cagliari. Servirà affrontarli con la massima attenzione. Lì lo stadio spinge, inoltre il Genoa ha giocatori di qualità e temperamento. Veniamo da due vittorie e dobbiamo provare a dare continuità facendo una grande prestazione".

"Spingiamo forte, è ancora presto per fare bilanci"

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Italiano ha poi spiegato quali sono i tasti toccati per dare una svolta a un ambiente reduce da alcune annate difficili: "Io credo che la schiettezza e la lealtà siano valori che pagano sempre. Ho detto subito ai ragazzi che tipo sono e quali metodi mi piacciono: per me è fondamentale avere l'ossessione di andare in campo e riportare quello che facciamo in settimana". Nonostante l'ottimo inizio, l'allenatore non vuole che si parli della Fiorentina come della sorpresa del campionato: "Abbiamo dei margini di miglioramento enormi - ha chiarito -, ma due mesi di lavoro e tre giornate di campionato rappresentano un periodo troppo ridotto per esprimere giudizi. Credo che un primo bilancio si possa fare dopo 10, 12 o 15 partite e questo vale in particolar modo per una squadra che ha cambiato tanto come noi. Non è mai semplice trovare la quadra in poco tempo, gli allenatori devono essere bravi ad ottenere velocemente i risultati. Ammetto che quando è uscito il calendario ero abbastanza preoccupato per l'inizio complicato, invece abbiamo fatto 6 punti e sono felice così. Godiamoci il momento e pensiamo a spingere forte, con l'obiettivo di diventare una squadra vera che abbia una sua identità sia in casa che fuori".

"Venuti out, Vlahovic rimanga così. Il portiere? Ci sono delle gerarchie"

In chiusura Italiano ha parlato di alcuni singoli. Inevitabile un pensiero su Vlahovic: "Sta andando forte - ha detto -, è giovanissimo e sta dimostrando di avere una grande personalità. È molto attaccato a questa maglia: deve rimanere questo". Per la sfida contro il Genoa sarà indisponibile Venuti: "Per ciò che riguarda la spalla per fortuna è già a posto, ma la botta al polpaccio che ha preso lo ha messo fuori causa per la partita di domani. Speriamo di fare le scelte giuste. In questa squadra non ci sono punti fermi. Io tengo in considerazione ciò che si fa in partita e in allenamento, può sempre accadere di tutto". Uno dei dubbi riguarda il portiere, con Daragowski e Terracciano spesso in ballottaggio: "Per la partita di Bergamo ho scelto Terracciano perché aveva lavorato per 15 giorni a Firenze e aveva preparato bene la gara con l'Atalanta. Sono state fatte delle scelte legate agli impegni con le Nazionali, ma in porta ci sono delle gerarchie e i ragazzi lo sanno. In ogni caso, non mi piace anticipare le scelte: domani vedremo".

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