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Inchiesta conti Juventus, Dybala ascoltato 3 ore in Procura

inchiesta juve

Francesco Cosatti

L'argentino è stato ascoltato per 3 ore in procura a Torino come persona informata dei fatti in merito a un nuovo filone dell'inchiesta 'Prisma'. Il verbale è stato secretato. Dybala non è indagato e non sarà l’unico giocatore convocato

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Sono passate da poco le 18 e Paulo Dybala esce dal palazzo di giustizia di Torino, dopo l’interrogatorio con i pm dell’inchiesta Prisma che, dopo le plusvalenze fittizie, mette al centro dell’attenzione le quattro mensilità congelate nel periodo Covid, nel 2020. Secondo l’accusa si tratta di risparmi sugli ingaggi utilizzati per migliorare il bilancio, ma non contabilizzati poi come debito a livello patrimoniale nel bilancio successivo.

Perché gli interrogatori di calciatori

Si indaga sulle carte private che certificherebbero gli accordi per il pagamento ritardato – e le relative cifre nel dettaglio - e per questo, dopo le perquisizioni nella sede della società e in alcuni studi legali di Torino e Milano, i pm hanno iniziato ad ascoltare i calciatori. Sono decine i convocati, molti tra i calciatori peraltro non sono a Torino in questi giorni per rispondere alla chiamata delle Nazionali. Dybala invece sì.

3 ore di domani e risposte

Doveva essere il primo giorno alla Continassa dopo l’annuncio della fine del rapporto con la Juventus di lunedì, è stato il pomeriggio dell’interrogatorio. Tre ore di domande e risposte prima di rientrare a casa. Il ritorno alla Continassa è rinviato di un giorno. Non certo il periodo migliore per l’argentino. In mattinata intanto erano stati ascoltati anche alcuni agenti dei calciatori, e si proseguirà nei prossimi giorni.

La tesi dell'accusa

L’accusa sostiene che nella stagione 2020/2021 per gli stipendi sarebbero stati conclusi accordi di riduzione degli stipendi depositati in Lega, accordi di integrazione degli stipendi subordinati alla permanenza alla Juventus a una certa data solo in parte depositati in Lega e scritture separate integrative a garanzia del pagamento incondizionato delle integrazioni stipendiali (anche in caso di trasferimento a società terza) con il coinvolgimento di agenti sportivi e intermediari e di consulenti legali mai depositate in Lega. Se confermate, queste condotte avrebbero consentito alla Juventus di registrare una riduzione dei costi nei bilanci al 30/6/2020 e 30/6/2021 omettendo la rilevazione di una posizione debitoria.

La chiusura delle indagini

A questo punto, i tempi della chiusura delle indagini della Procura di Torino slitteranno di un paio di mesi. Al lavoro sui bilanci 2019/2020/2021 da dicembre c'è il consulente scelto dalla Procura di Torino, il commercialista Enrico StasiSul versante sportivo, la procura Figc potrà acquisire il nuovo materiale e completare la documentazione di cui è già in possesso sulle plusvalenze, con la possibilità di aprire un nuovo filone di inchiesta.

Inchiesta Juventus, i fatti principali

  • Dybala 3 ore dai pm
  • Il verbale è stato secretato
  • E' il primo giocatore ascoltato dai magistrati
  • Non è indagato, ma persona informata sui fatti
  • Si tratta del nuovo filone dell'inchiesta 'Prisma'
  • Accertamenti sugli stipendi dei calciatori
  • Nel mirino degli inquirenti l'accordo sulla riduzione degli stipendi Juve nel marzo 2020
  • Ieri perquisizioni della guardia di finanza a Torino, Milano e Roma
  • Fin qui 7 iscritti nel registro degli indagati (fra cui Andrea Agnelli, Pavel Nedved e Fabio Paratici)
  • I reati contestati: emissione di fatture per operazioni inesistenti e false comunicazioni delle società quotate in borsa
- di Redazione SkySport24

Secretato il verbale di Dybala

E' stato secretato il verbale del colloquio, durato circa tre ore, tra Paulo Dybala e i magistrati torinesi che indagano sui conti della Juventus. Il calciatore è stato ascoltato, secondo quanto trapela, in particolare sull'accordo relativo alla riduzione degli stipendi del marzo 2020, nel pieno della prima ondata Covid. Altri giocatori, a quanto si apprende, verranno sentiti nelle prossime settimane.

- di Redazione SkySport24

Dybala lascia la Procura, 3 ore a colloquio coi pm

Paulo Dybala è stato ascoltato per circa tre ore, come persona informata sui fatti, dai magistrati torinesi che indagano sui conti della Juventus. Arrivato al Palazzo di Giustizia di Torino alle 15, il calciatore bianconero è andato via intorno alle 18. IL VIDEO
- di Redazione SkySport24

Gli accordi nel mirino degli inquirenti

Dagli atti delle perquisizioni emergerebbe che, per gli stipendi 2020/21 sarebbero stati conclusi tre tipi di accordi:
  1. accordi di riduzione degli stipendi depositati in Lega
  2. accordi di integrazione degli stipendi subordinati alla permanenza alla Juventus a una certa data solo in parte depositati in Lega
  3. separate scritture integrative a garanzia del pagamento delle integrazioni stipendiali (anche in caso di trasferimento a società terza) con il coinvolgimento di agenti sportivi e intermediari mai depositate in Lega
- di Redazione SkySport24

Ascoltato anche Alessandro Lucci

Fra le persone sentite in mattinata dai magistrati c’è anche Alessandro Lucci, procuratore degli juventini Cuadrado, Bonucci e dell’ex bianconero Kulusevski (ora al Tottenham). Lucci, la cui società WSA (World Soccer Agency) è stata oggetto di perquisizioni nella giornata di mercoledì, è stato sentito in qualità di persona informata dei fatti
- di Redazione SkySport24

Dybala, audizione ancora in corso

Il giocatore è in procura a Torino ormai da due ore e mezza. Si tratta, ricordiamolo, del primo calciatore ascoltato in qualità di persona informata dei fatti. Nei prossimi giorni saranno sentiti anche diversi nazionali bianconeri a cui è arrivata la convocazione am che erano impossibilitati a presentarsi
- di Redazione SkySport24

Ci sono altre società coinvolte nelle indagini? 

Allo momento la Juventus è l'unico club di cui si abbia notizia, ma le operazioni segnalate dalla CoViSoC coinvolgono un totale di diciotto società, italiane o estere. TUTTE LE PLUSVALENZE SOSPETTE

- di Redazione SkySport24

Le ipotesi della Procura

La loro idea è che riduzioni e integrazioni siano state concordate contestualmente. Poi, però, le due voci risulterebbero sistemate in due bilanci diversi: nel primo sono state inserite le riduzioni, con il conseguente abbattimento dei costi relativi al monte stipendi, e in quello successivo le integrazioni. Procedura scorretta, secondo gli inquirenti, perché la società sapeva con largo anticipo che avrebbe dovuto pagare gli atleti. 
- di Redazione SkySport24

Che cosa è la "manovra stipendi"

Questa volta il faro è stato acceso sull'espediente contabile che, secondo quanto era trapelato sulla stampa all'epoca dei fatti, era stato preso per scongiurare gli effetti della crisi economica che si era abbattuta sul mondo del calcio a causa della pandemia: il differimento all'esercizio successivo delle retribuzioni ai giocatori relative a quattro mensilità. I magistrati vogliono capire se la procedura seguita è stata corretta dal punto di vista contabile.
- di Redazione SkySport24

Le perquisizioni di ieri

La guardia di finanza, su indicazione dei pubblici ministeri, ha eseguito una serie di perquisizioni nel capoluogo piemontese, a Milano e a Roma. Si tratta di uno sviluppo dell'indagine sulle plusvalenze - 282 milioni di euro in tre anni - che lo scorso inverno aveva portato all'iscrizione nel registro degli indagati dei vertici del club bianconero. Sono state prelevate carte relative ai bilanci per le stagioni 2019-20 e 2020-21. CLICCA PER SAPERNE DI PIU'
- di Redazione SkySport24

Il filone sportivo

Di plusvalenze si sta occupando, in seguito alla segnalazione della Covisoc, anche la Procura Federale della Figc, che lo scorso 21 febbraio ha notificato al club bianconero la conclusione delle indagini.
- di Redazione SkySport24

Gli indagati fino a ora

Per la questione plusvalenze sono stati indagati il presidente Andrea Agnelli, il vice Pavel Nedved e alte cinque persone, tra dirigenti ed ex dirigenti. La Juventus è chiamata in causa in qualità di persona giuridica e, sul fronte della giustizia penale, in caso di condanna rischia una forte sanzione pecuniaria.
- di Redazione SkySport24

Inchiesta 'Prisma', cosa sappiamo fin qui

E’ un’inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Torino sui conti della Juventus. Compravendita dei calciatori e la formazione dei bilanci nel mirino degli inquirenti che hanno portato alle perquisizioni e agli interrogatori di novembre. I reati ipotizzati sono false comunicazioni sociali ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. Al vaglio degli investigatori ci sono i trasferimenti di alcuni calciatori e le prestazioni rese dagli intermediari nel corso delle transazioni. E’ stata data comunicazione alla Consob e alla procura federale della Figc. In procura il fascicolo è aperto dal maggio di quest'anno. Se ne occupa un pool di magistrati composto dai pm Ciro Santoriello, Marco Gianoglio e Mario Bendoni.
- di Redazione SkySport24

La Juventus si allena regolarmente

Mentre Dybala è in Procura, la squadra si sta allenando alla Continassa dove era in programma dalle ore 15 una seduta pomeridiana
- di Redazione SkySport24

Dybala non sarà l'unico calciatore ascoltato

La convocazione della Procura è arrivata anche ad altri calciatori, molti dei quali attualmente convocati con le nazionali. Non si conosce al momento l'agenda delle audizioni da parte della procura
- di Redazione SkySport24

Dybala ascoltato come persona informata dei fatti

L'argentino della Juventus non risulta indagato, ma viene ascoltato di magistrati come persona informata sui fatti. Esattamente come era accaduto lo scorso novembre per alcuni dirigenti (fra gli altri, il Chief Executive Officer Maurizio Arrivabene e il Football Director Federico Cherubini)
- di Redazione SkySport24

Dybala in Procura

Paulo Dybala è arrivato in Procura, a Torino, poco dopo le 15 per essere ascoltato come persona informata dei fatti in relazione dell'inchiesta sui conti della società bianconera. 
L'arrivo dell'auto di Dybala al palazzo di giustizia di Torino
- di Redazione SkySport24