Sassuolo, Magnanelli si ritira: "Arrivato bambino, me ne vado uomo"

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Simbolo della società neroverde in cui gioca da 17 anni, il centrocampista annuncia l'addio al calcio giocato: "Qui sono arrivato bambino e me ne vado uomo e padre. Si chiude un capitolo e se ne apre un altro, spero altrettanto bello. Grazie a tutti”

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Emozione forte, fortissima e lacrime che fanno fatica a essere trattenute. Francesco Magnanelli, 37enne capitano e simbolo del Sassuolo – società che ha scelto quando era in C2  e con cui gioca da ben 17 anni – annuncia il suo addio al calcio giocato in conferenza stampa. “È un percorso iniziato tantissimi anni fa e che calcisticamente adesso si conclude. Sono passati tantissimi anni e ho avuto la fortuna di incontrare persone e questo posto al momento giusto. Sono cresciuto, qui sono arrivato bambino e me ne vado uomo, me ne vado da padre, questa è una cosa molto bella per me". Il centrocampista neroverde poi aggiunge: "Sapete che legame ho con la città e con tutti coloro che lavorano nel Sassuolo, un legame che ho voluto costruire giorno dopo giorno, un legame che ho voluto fortemente anche quando sembrava ci fosse la possibilità di andare via. Ma non l'ho voluto io, la società, i dirigenti e gli allenatori. Certi tipi di carriera non si fanno se non siamo in due, io l'ho voluto fortemente ma dall'altra parte c'era il Sassuolo, la città, la proprietà, la dirigenza: abbiamo fatto un percorso molto bello".

"Si chiude un capitolo, se ne apre un altro spero altrettanto bello”

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479 partite con la maglia del Sassuolo, Magnanelli ha ringraziato tutto il popolo neroverde: "Ringrazio la famiglia Squinzi, i figli, penso che dall'alto anche il patron e sua moglie siano contenti di questo percorso. I ringraziamenti sono lunghi perché si sono  ringraziare tutti coloro che lavorano dietro questo bellissimo progetto all’interno della società: dai giardinieri, ai magazzinieri, a tutti, sono diventati una parte integrante della mia vita e ci tenevo in modo particolare. Ringrazio i miei genitori che mi hanno messo nella strada giusta. La scuola calcio che ho fatto da piccolo che mi ha dato determinati valori e mia moglie che mi ha completato sotto tutti i punti di vista e mi ha reso uomo e padre". Magnanelli prosegue: "Si chiude un capitolo e se ne apre un altro, spero altrettanto bello, in un mondo in cui non so minimamente niente. Ho tanta esperienza sul campo che spero di poter modellare. La speranza è quella di farlo. La società mi ha proposto qualcosa di bello, insieme al mister, e per me questo è una grandissima soddisfazione. Grazie a tutti! A chi mi è stato vicino e mi ha permesso di fare una determinata carriera". Pensiero finale sulla gara contro il Milan, l’ultima della sua carriera. Un match decisivo in chiave tricolore per i rossoneri: "Contro il Milan giocheremo per vincere. Se dovessimo perdere non significa che ci siamo scansati, se dovessimo vincere significa che siamo stati il Sassuolo. Giochiamo contro una squadra forte che ha la possibilità di vincere dopo 10 anni", conclude Magnanelli.