Milan campione, Maldini: "Questo è un punto di partenza. Siamo stati sottostimati"

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Il direttore dell'area tecnica rossonera festeggia il primo titolo da dirigente: "Prima volta importante e meritata. Abbiamo creduto di poter cambiare dei ragazzi che ci venivano presentati come complicati"

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Era il 2004 quando Paolo Maldini vinse l'ultimo scudetto da giocatore del Milan. Diciotto anni dopo, l'ex difensore festeggia di nuovo un tricolore rossonero, ma stavolta nella veste di dirigente: "È una prima volta importante e meritata - ammette Maldini, direttore dell'area tecnica del Milan - Sono più maturo rispetto a quando li vincevo da giocatore. Oggi mio padre e mia madre sarebbero stati orgogliosi di loro figlio". Un successo che deve essere un punto di partenza secondo Maldini: "Siamo stati sottostimati rispetto al nostro potenziale, il risultato lo dimostra. Stiamo dando il 100%, abbiamo però margini di crescita. Dipenderà dagli investimenti che si vorranno fare. L'ho detto però ai ragazzi: il Milan deve partire da qui per competere per l'Europa".

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Nonostante lo sguardo già rivolto al futuro, Maldini non dimentica quanto fatto nell'ultimo triennio per arrivare al successo odierno: "La costruzione è partita nell'estate 2019 insieme a Boban, è stato un triennio fondamentale per svoltare - racconta il dirigente rossonero - Bisogna fare i conti col momento, non si possono fare paragoni con la miglior squadra al mondo del passato. Devi ingegnarti con una squadra giovane, veloce e coraggiosa. Sono le cose che abbiamo cercato in questi anni con l'acquisto di oltre 20 giocatori. Abbiamo provato a essere competitivi comprando giocatori come Theo di grande prospettiva, ma che si erano persi. Abbiamo preso Leao che era in panchina al Lille. Abbiamo creduto di poter cambiare dei ragazzi che ci venivano presentati come complicati, lavorando psicologicamente con loro. Ai ragazzi ho detto che i campionati si vincono con gli uomini. Si sono dimostrati dei ragazzi forti con ambizioni grandi". Dalla costruzione della squadra nelle scorse stagioni fino alla vittoria dello scudetto: "Quest'anno volevo trasmettere l'idea di vincere lo scudetto - aggiunge Maldini - A volte le occasioni non tornano più: abbiamo inculcato questa idea e adesso siamo qui a godere. 

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Maldini ha glissato sul suo futuro (il contratto scadrà il prossimo 30 giugno), ma a blindarlo virtualmente ci ha pensato l'amministratore delegato del Milan Ivan Gazidis: "Paolo non è una bandiera, è un dirigente serio che lavora duramente per questo club. Per queste ragioni ho sempre creduto in lui dall'inizio. E' un'importante parte del club, non solo del passato ma anche del futuro". Poi è il momento della gioia: "Questa vittoria significa tanto - aggiunge Gazidis - Non solo per cosa abbiamo fatto, ma anche per il come l'abbiamo fatto. Ci sono voglia, unità e umiltà, con questo tutto è possibile. È la vittoria più bella per me, qui mi sento a casa. Questo Milan è nato in tanti momenti, alle spalle c'è un lavoro di squadra".